Sicurezza
Cenere lanciata fra i banchi, la protesta per Bergiola
Maura Ricci, la pasionaria, ha voluto richiamare l’attenzione sulle condizioni di estremo degrado in cui versa il cimitero del paese
carrara. Lancia le ceneri del suo camino in Consiglio comunale e grida alla giunta: “Non voglio finire così”. E minaccia d’incatenarsi di nuovo. Ancora una volta un gesto forte da parte di Maura Ricci, la battagliera signora bergiolese che nel 2015 si incatenò in comune perché nel cimitero del paese non c’era spazio per le ceneri del marito. Grazie alla sua protesta il suo congiunto ha trovato sepoltura, ma Ricci insiste: «Dei 56 loculi previsti dal progetto per il cimitero di Bergiola non c’è traccia, sono state realizzate solo 60 urne cinerarie. Almeno un corpo non ancora mineralizzato è stato incenerito. Mancano i servizi igienici».Lunedì si rivolge così all’assise: «Sono qui per rivendicare i diritti di chi non può più farlo, ma ha pagato le tasse come tutti noi». E attacca duramente la maggioranza pentastellata: «Dovreste dimettervi, ho votato per voi perché quelli di prima non mi piacevano, ma siete peggio di loro. Se foste onesti lascereste la palla a qualcun altro». Per parlare del cimitero la signora ha chiesto più volte appuntamento all’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi: «Il sindaco De Pasquale mi diceva di rivolgermi ad Amedei, Amedei a Raggi. A Raggi ho telefonato per due mesi, spegneva il telefono. Un giorno mi ha risposto che non mi avrebbe parlato perché era impegnato. Mi è salita la pressione a 165». Per Ricci Bergiola è un paese abbandonato: «La strada è piena di buche. La scuola dov’è avvenuta la strage di 72 persone cade a pezzi. Non si canta più messa laggiù per timore dei crolli. Allora mia cognata fu colpita da un proiettile che le attraversò la schiena senza ledere organi vitali, mia suocera gettata in un fosso. La nipote la raccolse e la portò in ospedale in un carretto». Ha parlato in consiglio comunale anche Maria Rita Barbieri, che ha perorato la causa di tre famiglie sotto sfratto in un edificio di via Buonarroti:«L’Inail intende venderlo, vogliamo una casa».
Paolo Biagini del comitato Primo soccorso ha sollevato la questione dei verbali della conferenza zonale: «Il sindaco non si è opposto al trasferimento della medicina nucleare ne al Versilia, ventilato dal direttore della Zona delle Apuane Monica Guglielmi al Febbraio, né alla più recente ipotesi di portarla al Noa».
psi sul mediterraneo
La consigliera del Psi Giuseppina Andreazzoli ha presentato un’interrogazione per sapere se la Porto spa abbia provveduto ad ottemperare alla richiesta del comune di pagamento di 1 milione 700mila euro. Il vicesindaco ha parlato di un contenzioso in atto.
«Una risposta balbettante che mostra scarso rispetto per le istituzioni e disprezzo della trasparenza», commenta il Psi in una nota. —
I.R.
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