Toscana
Un angolo di Calabria dove il sorriso e la qualità sono casa: ecco il bar Sonia
Nel locale dei fratelli Currà specialità regionali ma anche ricchi apericena. E vicino, le pizze e il karaoke del Gambrinus
CARRARA. C'è un piccolo angolo di Calabria in città, un luogo – forse l’unico in tutto il territorio apuano – dove si possono gustare le specialità e i sapori calabri. Questo posto è il bar Sonia che si apre in viale XX Settembre 117/a (zona Esselunga-Avenza). Un angolo dove si vendono i prodotti tipici della terra della famiglia dei gestori, i tre fratelli Currà, originari appunto della Calabria.
N'duja, capicollo, formaggi e altre prelibatezze calabre sono i “piatti forti” (in tutti i sensi) del locale. Un punto di riferimento per gli amanti del piccante o dei pecorini più saporiti, ma anche di salumi meno impegnativi come il capicollo. Il bar Sonia lo aprì Sonia Currà nel 2001, la quarta sorella della famiglia Currà, purtroppo scomparsa prematuramente. Da allora sono subentrati gli altri tre fratelli: Antonio, Roberto e Lorena, che gestiscono anche il vicino Re Gambrinus, locale questo, che fa anche pizzeria, più votato a una offerta “tradizionale”.
Inizialmente il locale si chiamava Bellini; un bar più piccolo posizionato più all'interno rispetto all'attuale collocazione. Nel 2001 l'idea di spostarsi e fare qualcosa di molto più grande. La specialità del locale dice Roberto «sono il sorriso e il buonumore dei nostri clienti». E a detta dei clienti è la pura verità. Molti lo dicono di persona altri preferiscono farlo sulla pagina Facebook del locale, ringraziando titolari e personale per la cordialità e il buon inizio di giornata.
Il Sonia è aperto tutti i giorni dalle 5 del mattino fino alle 22, escluso la domenica pomeriggio per turno di riposo. La clientela è sia fissa sia di passaggio. Un grande richiamo lo fanno le lotterie istantanee come i Gratta i vinci. Anche perchè il bare Sonia sembra baciato dalla Dea fortuna. Dice in proposito Roberto: «I nostri clienti sono abbastanza fortunati. Spesso registriamo vincite da 500 euro. Lo scorso anno da noi hanno vinto anche 10mila euro». Poi ci sono le ricche colazioni, i pranzi di lavoro, le merende e gli apericena che sono la specialità del locale. Al Sonia oltre ai fratelli Currà lavorano sette dipendenti.
Si tratta di un bar giovane dove ci si può fermare per mangiare qualcosa al volo nella pausa pranzo o prima di andare al cinema; oppure per fare due chiacchiere aspettando l'ora di cena. Molto apprezzato anche il servizio di caffetteria. I prodotti salati sono tutti fatti in casa. Si va dalle pizze alle focacce farcite con fantasia, alcune con ingredienti titpici della tradizione calabrese come per esempio quella imbottita con la n'duja. E poi ci sono tantissimi panini, stuzzichini per tutti i gusti e tranci di pizza fatta in casa. Ottima anche la cantina dei vini, con un’ampia proposta di etichette. Non solo: il Sonia effettua anche il servizio da asporto e il catering per eventi di vario genere come compleanni e feste.
Ma come detto la specialità del locale sono gli aperitivi e gli apericena, molto ricchi e anche a buffet. Abbondanza che ha reso il Sonia un punto di riferimenti per gli amanti del genere. Il segreto del successo del nostro locale dice Roberto: «È il rapporto qualità prezzo. Un rapporto che da noi è molto intelligente».
I fratelli Currà gestiscono anche il Re Gambrinus, anch’esso su viale XX settembre, un locale che grazie agli spazi a disposizione si presta per organizzare compleanni, feste o per chi lo ama cantare al karaoke. Anche al Gambrinus vige la regola della qualità-prezzo. Spesso vengono organizzati giro-pizza. Tra le specialità più amate dai clienti troviamo la pizza nera al carbone vegetale, che rende il prodotto più digeribile. Ma ce ne sono tantissime altre. Come tante sono le farciture per chi alla pizza preferisce la focaccia. Insomma, due locali caratterizzati dalla simpatia, dall'educazione e dall'accoglienza, che per i Currà è la parola d'ordine. E dove il sorriso non manca mai, dalla colazione fino alla chiusura. —
Alessandra Poggi
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