Gioco
il provvedimento
Faceva la cresta sulle casse di Apuafarma In carcere l’addetto ai servizi cimiteriali
Giovanni Biagioni dovrà scontare una pena di due anni e cinque mesi. L’accusa: reato di peculato continuato
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La vicenda risale al maggio del 2015 quando un’indagine della guardia di finanza aveva evidenziato un ammanco di denaro per la partecipata.
Una vicenda che fece molto discutere la comunità intera: venivano pagati i servizi cimiteriali dai parenti degli estinti, ma i soldi, invece di finire nelle casse di Apuafarma finivano altrove.
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