Il dolore
Dimore storiche lunigianesi «un patrimonio da difendere»
L’Adsi incontra i 25 proprietari delle residenze che hanno aperto le loro porte la primavera scorsa. Gondi: «Ripeteremo l’iniziativa, il problema è tutelare i siti»
VILLAFRANCA. Il Salone Voltato del Museo Etnografico di Villafranca ha ospitato l’incontro dell’associazione Adsi, che si occupa di salvaguardare le dimore storiche. Un incontro rivolto non solo ai membri dell’associazione, ma aperto a tutti, per contribuire a formare consapevolezza sul patrimonio architettonico lunigianese, in modo che possa diventare una carta in più da giocarsi, e fortemente attrattiva, per l’offerta turistica. Il presidente regionale Adsi Bernardo Gondi ha fatto il punto sulle potenzialità lunigianesi: «Ho avuto modo di apprezzare la Lunigiana in quest’ultimo anno, non risiedendo qui. Ho riscontrato una partecipazione da parte di tutti coloro che detengono, a vario titolo, la proprietà di questi bellissimi immobili, che possono essere castelli o residenze signorili. La Lunigiana è seconda in Toscana, per visite alle dimore storiche, solo a Firenze. È un traguardo notevole».
«L’attività deve puntare a fare vivere questi immobili, – prosegue Gondi – renderli accessibili al pubblico. Una scommessa anche per il dopo: quando noi affrontiamo questa tematica i giovani accorrono e molto spesso intorno alle dimore storiche nascono delle attività commerciali, che generano economia per il territorio, con lo scopo di preservarle e mantenerle». Nella giornata c’è stato l’incontro con tutti e venticinque i proprietari di immobili storici in Lunigiana, una maniera per ringraziarli, ma soprattutto per programmare la prossima stagione che, preannuncia Gondi, si rivelerà ancora più interessante: «Partiamo dal record di accessi dello scorso anno, ci prepariamo ad una stagione 2020 che intersecherà eventi culturali. Una delle difficoltà con cui dovremo confrontarci sarà la difficoltà nei collegamenti: giungere agli immobili storici è arduo date le condizioni delle strade, questo potrebbe anche rendere difficile la conservazione degli edifici. E’ un settore su cui si deve porre attenzione».
La giornata di apertura delle residenze storiche lunigianesi della scorsa primavera era stata un successo. Venticinque i siti che hanno aderito all’iniziativa nei Comuni di Fivizzano, Aulla, Licciana Nardi, Tresana, Villafranca, Filattiera, Mulazzo e Pontremoli, dove erano visitabili dimore di proprietà privata, ma anche pubblica, molte di loro difficilmente visitabili normalmente. Alcuni siti in occasione della giornata Adsi, avevano proposto anche attività come mostre d’arte (Convento del Carmine a Fivizzano, Castello di Pallerone ad Aulla ed il Castello di Tresana), visite guidate (Castello di Filattiera), visita alla cantina e degustazioni di vini a pagamento (Castel del Piano a Licciana Nardi) o un piccolo buffet di rinfresco (Villa La Cartiera a Pontremoli). Come già l’anno precedente, nel Comune di Fivizzano c’è stata la più alta partecipazione con 10 dimore aperte. —
Cristiano Borghini
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