Il Tirreno

domani il tavolo con l’azienda 

Vertenza Nausicaa «Ora risposte certe»

I.R.
Vertenza Nausicaa «Ora risposte certe»

Pialli ( Fisascat Cisl) per i lavoratori impegni concreto Italia Viva: Cimino ha predicato bene e razzolato male

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Cosa ci sarà ad attendere i dipendenti di Nausicaa sotto l'albero di Natale? Ad intervenire sulla vertenza Nausicaa è Simone Pialli, segretario della Fisascat Cisl per il territorio di Massa e Carrara. «La nascita della società Nausicaa è sicuramente il culmine di un progettato ambizioso ed importante per la città di Carrara e per i suoi cittadini. Un processo che però in questo momento – continua il sindacalista –vive un momento di forte tensione per alcuni dipendenti della società. Mi riferisco a tutti quei dipendenti a cui si applica il contratto Anaste, un contratto ormai superato che non viene rinnovato da oltre dieci anni bloccando, di fatto, il potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori. Ad essere assoggettati a questo contratto sono i dipendenti impiegati nella gestione delle mense scolastiche e nella gestione dei trasporti scolastici. Questi dipendenti hanno in comune anche il fatto che durante l' estate, con la chiusura delle scuole, subiscono una interruzione salariale poiché entrano in un periodo di sospensione per il quale non è previsto alcun tipo di ammortizzatore sociale». «Particolarmente degna di nota, o per meglio dire di denuncia, è la situazione in cui versano gli autobus destinati al trasporto scolastico – prosegue Pialli – Un parco mezzi ormai in larga parte vecchio ed obsoleto, ma sopratutto, condannato all’incuria e all'abbandono. I mezzi, che per norma e regolamento vengono lasciati aperti e con le chiavi inserite, sono parcheggiati in un'area non idonea poiché il cancello, che dovrebbe garantire l'inaccessibilità dell'area, non si chiude e lascia i bus alla mercé di tutti. Non di rado, infatti, capita che gli autisti al mattino rinvengano resti di bivacchi notturni. Oltre a questo va aggiunto che l' area di deposito degli autobus è priva di qualsiasi annesso per il ristoro e l’espletamento dei bisogni fisiologici degli autisti. Una situazione, questa, che è andata fin troppo oltre e che denota scarsa attenzione da parte dell'azienda verso i dipendenti. Essi svolgono quotidianamente e con assoluta solerzia un'attività fondamentale per la collettività di Carrara. Tutto questo sarà tema di discussione nel prossimo incontro con l'azienda che si terrà domani, e dal quale vorremmo uscire con delle risposte concrete e non solamente con dei buoni propositi. Se così non fosse ci vedremo costretti nuovamente alla mobilitazione», conclude Pialli.

E intanto sulla vertenza Nausicaa interviene anche Italia Viva. «Il presidente Luca Cimino in quota Movimento 5 Stelle aveva affermato che il personale dipendente era collaborativo e che in Azienda si respirava un clima familiare alla Mulino Bianco. Ma i fatti come al suo solito, dimostrano il contrario ed il presidente ha predicato bene e razzolato male perché nonostante l' accordo propedeutico, sottoscritto alla presenza delle confederazioni sindacali e dell’ amministrazione comunale, che prevedeva l' apertura di tavoli specifici in base alle differenze di contratto applicato, ha negato ogni confronto non rispondendo alle richieste fatte da Cgil e Cisl. A lavoratrici e lavoratori del comparto servizi alla persona che ora “non tengono piu famiglia “, infatti viene applicato il contratto Anaste oramai superato da anni e per il quale non vi sono in previsione rinnovi». —I.R.

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