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arte e cultura 

L’Accademia diventa museo e si mette “in rete”

Daniela Marzano
L’Accademia diventa museo e si mette “in rete”

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L’opera di valorizzazione artistica della città di Carrara presto aggiungerà un importante tassello, grazie al progetto in corso voluto dall’Accademia di Belle Arti con il sostegno della onlus Amici dell’Accademia. Il direttore dell’Accademia Luciano Massari (oggi scade la prorogatio del suo mandato, è attesa la risposta da Roma sull’avallo della sua rielezione) insieme all’architetto Corrado Lattanzi, vicepresidente della onlus, spiegano come a breve l’Accademia rinnoverà la sua presenza nel circuito museale della città che comprende attualmente gli spazi espositivi del Cap, Carmi, Palazzo Binelli, Parco della Padula e Palazzo Cucchiari, insieme all’Abac. «Il progetto è quello di aprire l’ingresso dell’Accademia dal castello medievale, dove c’è la bellissima porta ogivale con cornice di marmo che dà su via Roma, attualmente chiuso – spiega Lattanzi – Questo ingresso dà sul cosiddetto teatro anatomico ed, entrando, si accede al cortile rinascimentale e quindi si ha la possibilità di visitare tutta la parte medievale-rinascimentale dell’Accademia. Si può ammirare una piccola collezione di gessi settecenteschi, una importante parte muraria con affreschi e i marmi romani, l’Edicola di Fantiscritti, le opere rinascimentali. Un percorso a tutto tondo nell’arte del marmo di 2000 anni nella cornice del Castello di Carrara, non più fortezza ma scrigno di tesori». «Grazie al sostegno dei volontari dell’Associazione Amici dell’Accademia – dice Massari – riusciremo a tenerlo aperto per le visite in modo che non vada ad impattare con la regolare vita accademica degli studenti. Attualmente per visitare gli spazi servono apposita domanda e orari prestabiliti, con questa nuova opportunità l’Accademia potrà essere visitata come gli altri musei, in autonomia. Siamo ad un ottimo punto, stiamo valutando gli ultimi accordi burocratici, fare opportune convenzioni e poi partiremo. È previsto un accordo con l’Istituto di Valorizzazione Castelli per far rientrare nel circuito museale anche i castelli della Lunigiana”. La valorizzazione dell’Accademia prevede anche una ristrutturazione degli affreschi della parte muraria che, una volta aperti al pubblico, verranno adeguatamente protetti. “Stiamo cercando la copertura finanziaria per il restauro, che avverrà un po’con fondi autonomi e un po’ con attività di crowdfunding e all’inizio del prossimo anno vedrà il suo completamento anche l’opera di restauro già avviata del lampadario di cristalli dell’Aula Magna – aggiunge Massari – Questa nuova direttrice museale si affiancherà a quell’altra già presente che prevede via Santa Maria verso il centro storico. È una strada importante per la valorizzazione della città, che ha visto una evoluzione qualitativa anche grazie al fatto che ci sono attualmente le persone giuste nei posti giusti. Mi riferisco alla competenza di Laura Barreca, alla guida del Cap che sta già vivendo una importante stagione espositiva, e Marco Ciampolini alla guida del Carmi, dove attualmente è in corso l’importante mostra dedicata a Canova e ai suoi rapporti con Carrara». —

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