Attenzione
«Chi coltiva la terra è un argine contro il rischio idraulico»
L’appello di Coldiretti a sostenere l’agricoltura made in Italy per proteggersi e prevenire i cambiamenti climatici
Massa. «Per la nostra agricoltura è stato un anno in chiaro scuro caratterizzato, come accade con sempre più frequenza, dall’imprevedibilità climatica che ha mandato in tilt molte produzioni come il miele (una produzione quasi azzerata a causa di un maggio freddo e anomalo: viene considerata la stagione peggiore l’acacia, ndr) e l’olio per esempio. È andata meglio per vino, castagne (il 30% in più di raccolto rispetto allo scorso anno, ndr) e funghi: altre produzioni cardine della nostra terra». Lo ha detto ieri, durante la Giornata del Ringraziamento organizzata da Coldiretti al Santuario dei Quercioli, il presidente provinciale dell’associazione degli agricoltori, Francesca Ferrari. Al centro dello storico appuntamento (69ª edizione), festa dei raccolti con benedizione dei prodotti della terra, della colonna di mezzi agricoli e dei trattori ad opera del vescovo della diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci (che ha poi officiato la messa al Santuario di Maria Santissima Ausiliatrice) i cambiamenti climatici, il dissesto idrogeologico, il delicato equilibrio ambientale da tutelare e proteggere per proteggere noi stessi. . Ha proseguito Ferrari, affiancata dal direttore di Coldiretti Massa-Carrara, Maurizio Fantini: «L’ultimo mese è stato molto complicato: ha piovuto molto e questo rende tutto più difficile. Negli scorsi giorni, non lontano da qui, in Versilia, una tromba d’aria ha danneggiato molte serre. Sono stati tanti, quest’anno, gli eventi calamitosi. In provincia, ci sono quasi 30.000 famiglie che vivono in zone a rischio idraulico a livello elevato o medio. Le sfide che abbiamo davanti sono tante e l’agricoltura, grazie alla sua presenza in zona marginali e difficili, è strategica per prevenire e mitigare i rischi per tutta la popolazione. Chi fa agricoltura, come noi, per amore, per attaccamento alla terra, per spirito di servizio nei confronti della comunità è consapevole di tutti questi rischi».
Ed è per questo che gli agricoltori hanno ringraziato chi «vive in mezzo alla natura nel rigoroso rispetto dell’orologio delle stagioni», ma anche i consumatori «che apprezzato e premiano il nostro lavoro facendo acquisti nei nostri mercati a km zero, nelle nostre aziende, leggendo l’etichetta e respingendo tutto ciò che non è made in Italy. Il nostro è un ruolo importante, ma sempre di più lo è quello dei consumatori. Il futuro della nostra agricoltura è nelle loro mani».
Erano presenti alla Giornata del Ringraziamento, diventata una festa della comunità, anche il sindaco di Massa Francesco Persiani e il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani. —
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