Il Tirreno

carrara 

Assegnato il premio Aronte in evidenza il dialetto

Irene Rubino
Assegnato il premio Aronte in evidenza il dialetto

Consegnati i riconoscimenti per poesie in italiano e in carrarino vincono rispettivamente Rita Muscardin e Enzo De Fazio. Soddisfazione dell’Ada

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Carrara. Il premio Aronte porta avanti la grande tradizione della poesia dialettale e del bello scrivere. «Dopo la guerra, nel ‘48, mia madre raccomandava a me ai miei fratelli di non parlare carrarino a casa – ha ricordato il presidente della Uil Pensionati, Vittorio Geloni, alla premiazione di sabato scorso nella Sala Rossa della Camera di Commercio– per fortuna i tempi cambiano e oggi abbiamo modo di trasmettere questo sapere con orgoglio alle nuove generazioni». La giuria composta da Antonio Crudeli, Alma Vittoria Cordiviola, Gualtiero Magnani, Riccardo Forfori e presieduta da Carla Breschi quest’anno ha dovuto selezionare le migliori tra le decine e decine di liriche giunte fin da Milano e Roma per XV edizione del premio organizzato dall’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) di Carrara e Fosdinovo. «Un premio dove non si vincono denari ma premi di grande valore artistico, e che soprattutto è corretto, onesto e trasparente», ha affermato la presidente di giuria Breschi alla premiazione.

Nella categoria poesia in italiano il primo premio è andato a Rita Muscardin; secondo posto per Anna Mura; terza Egizia Malatesta. Diploma di merito a Barbara Pucci, Luciana Salvucci, Pietro Colonna Romano, Stefano Peressini, Sandra Greggio.

Segnalazione per Luigi Clerici, Maria Mara Marchesi, Maurizio Bacconi, Cesare Marchetti, Donatella Terilli, Luigi Danesi e Alessandra Granai.

Nella categoria poesia in dialetto carrarese, primo premio a Enzo De Fazio, secondo Mauro Gregori e terza Tonina Tessa. Il vincitore, De Fazio, ha tratteggiato uno strepitoso quadretto familiare in un dialetto gustosissimo, che dimostra, se mai ve ne fosse bisogno, l’enorme vitalità del carrarino, del complesso dei dialetti gallo-italici e di tutte le varietà romanze parlate in Italia, più che mai adatte a fare letteratura.

Diplomi di merito a Giorgio Valdettari, Roberto Granai, Antonietta De Maria, Ugo Ganapini, Giuseppe Franceschini. «Il concorso è vivo ma certo potrebbe crescere ancora e diventare sempre più centrale nella vita culturale della città di Carrara – ha sottolineato la presidente di Ada Laura Menconi – Aronte nasce proprio per la valorizzazione del dialetto locale di Carrara in tutte le sue forme e declinazioni».

Un appello raccolto e rilanciato anche da chi era presente alla cerimonia di premiazione per dare sostegno al premio Aronte: come il segretario della Uil area nord Toscana, Franco Borghini, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il presidente della commissione cultura del Comune di Carrara, Cesare Bassani, e il segretario regionale dei Repubblicani, Moreno Lorenzini. A portare un saluto anche il presidente della Uil Pensionati Geloni,e il presidente Adoc Alta Toscana ed ex presidente Ada Carrara Fosdinovo Mauro Bartolini. Nelle prossime settimane il premio Aronte si sposterà alla Casa di riposo Regina Elena: qui gli anziani ospiti partecipano ogni anno in una categoria a parte delle poesie in dialetto e per loro ci sarà una cerimonia speciale. —Irene Rubino

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