Il Tirreno

il progetto 

Agricoltura e filiera: un distretto rurale per tutta la Lunigiana

Cristiano Borghini
Agricoltura e filiera: un distretto rurale per tutta la Lunigiana

L’idea è quella di puntare e valorizzare i punti di forza del territorio e incentivare anche turismo e enogastronomia

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La creazione del distretto rurale lunigianese apre a nuove sfide per quanto concerne il contrasto al dissesto idrogeologico, ma non solo: si punta infatti, attraverso il gruppo di lavoro che si è creato, di agire anche dal punto di vista paesaggistico, coniugando preservazione. «E’ un risultato importante per la Lunigiana e per il suo comparto agricolo. – ha sottolineato Carletto Marconi nel ruolo di assessore all’agricoltura presso l’Unione dei Comuni – Il gruppo di lavoro è già stato formato ed ha già iniziato il monitoraggio del territorio per riuscire a comprenderne criticità e potenzialità. Questa rete che si sta costruendo è per sottolineare il concetto che la Lunigiana può rifiorire se punta su questa parte importante dell’economia, con risvolti positivi anche per quanto riguarda l’offerta di lavoro». I risultati non si vedranno nel breve periodo, ma il progetto promette di essere di ampio respiro afferma Marconi: «E’ chiaro che all’inizio potranno esserci dei meccanismi da rodare, essendo un ente di nuova fattura, ma noi ci crediamo tantissimo. Agricoltura, turismo ed enogastronomia, e tutta la filiera che si sviluppa intorno ad essa, sono i nostri punti di forza, devono essere valorizzati». La percezione del territorio cambia con la costituzione del distretto rurale: «Stiamo procedendo al recupero di tutto il materiale, pubblico e privato, che riguarda la questione, confrontandoci con gli enti, gli imprenditori e le associazioni di categoria per capire quale modello dobbiamo adottare. Abbiamo fissato come data ultima giugno per presentare un progetto di rivitalizzazione rurale alla Regione Toscana. Rimettendo in coltura i terreni noi andremo a prevenire il dissesto idrogeologico: come amministrazioni ci troviamo ad affrontare il contrasto su un territorio vasto, è un lavoro molto difficile. In passato questa manutenzione capillare era portata avanti dai contadini, la cura del territorio era quotidiana». Marconi però annuncia la creazione di un altro distretto, questa volta incentrato su un prodotto nobile della terra:«su sollecitazione del comune di Aulla stiamo verificando la possibilità di crearne uno per il tartufo. Abbiamo riscontri che ci confermano la presenza di questo pregiato prodotto anche qui in Lunigiana. Sono iniziate le prime fase di studio per capire le zone interessate ed il grado di qualità del prodotto. Se tutto andasse a buon fine la Lunigiana potrebbe aggiungere al suo paniere di prodotti una nuova eccellenza, con un ritorno di immagine notevole, diventando volano per il turismo». —

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