Mille sardine in piazza «per una politica nuova e per dire basta all’odio»
La manifestazione riempie la “terrazza” Berlinguer, tanti giovani e facce “nuove” Gli studenti sferzano anche il centrosinistra: vogliamo un’opposizione più viva
massa. Stipati come sardine. In tanti, tantissimi riempiono la piazza-terrazza dell’ex mercato coperto intitolata a Enrico Berlinguer per la prima uscita delle Sardine massesi andata in scena ieri sera. Un migliaio almeno, «forse milledue», azzarda qualcuno(mentre le forze dell’ordine ne stimano circa 600).
Il colpo d’occhio è lo stesso delle ormai numerose piazze italiane sardinizzate: una folla tranquilla, sardine disegnate, scolpite nel polistirolo, cartelli con articoli della Costituzione, con lo slogan “Massa non si lega” (ma ne abbiamo visto anche uno con un molto carrarino “fora ’l lozz”), e nessuna bandiera di partito. Il colpo d’occhio è anche quello dei bar e negozi della zona pieni e indifferenti alla manifestazione: di danni allo shopping natalizio – l’argomento che un pezzo di destra ha sollevato per cercare di negare la piazza alle sardine – proprio non se ne parla.
Una piazza con tanti volti della sinistra cittadina (citiamo a caso: il segretario del Pd Norberto Riccardi, la deputata Martina Nardi, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il segretario della Cgil Paolo Gozzani...) ma anche con tante altre facce, giovani e non giovani, però nuove. E anche questo è un segno. Così come un segno è il “sentiment” che si coglie tra la folla. Che è semplicemente quello di “esserci”.
Sul palco gli studenti che hanno promosso la manifestazione. Sono loro a dare il senso politico alla giornata. «Sono qui per dire che qui a Massa c’è un’opposizione che no si sente abbastanza, che dovrebbe essere più viva», dice Andrea Lazzaroni. «Sono qui perchè non sopporto più che qualcun’altro decida per me. Sono stufo di votare per il meno peggio, a forza di farlo ci siamo beccati Salvini», dice Lorenzo Raffo. Voce rotta dall’emozione, Valeria Aurino denuncia: «Anoressica, depravata, morirai... Sono questi solo alcuni degli insulti che esponenti della destra mi hanno rivolto sui social. Ecco, noi siamo altro. Siamo qui in carne ed ossa, non sugli smartphone, a dire che le nostre armi sono la cultura, la lettura, la bellezza. Le armi con cui sconfiggeremo l’odio». La piazza si infervora, applaude con calore. Ma gli applausi più lunghi e scroscianti sono per lui, Nando Sanguinetti, partigiano, presidente dell’Anpi, 85 anni, nume tutelare della sinistra apuana: «Questa piazza mi piace, perchè guarda al furuto senza gettar via quel che di buono viene dal passato; perchè è antifascista e democratica, perchè è antirazzista, perchè ripudia l’odio, vuole la partecipazione di tutti, senza capi carismatici. Questa piazza è la mia piazza». Si parla anche di cave e di ambiente. Franca Leverotti, dei Grig denuncia l’apertura di nuove cave decisa dalla giunta e la mancanza di regole certe sull’escavazione. Fabio Roncaglia, studente di Friday for Future ricorda come Massa abbia «la peggiore performance nelle raccolta differenziata e in compenso un amministratore dell’Asmiu che nega che la differenziata sia la soluzione e va nelle scuole a bullizzare gli studenti». Le sardine, insomma, ci sono, anche a Massa. —
Claudio Figaia
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