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I familiari delle vittime: «La Regione faccia causa allo Stato tedesco»
firenze. «Sarà mia cura trasferire tutta la documentazione all'ufficio giuridico della Regione perché venga fatta chiarezza e venga data un'interpretazione delle sentenze in modo da capire quello che una Regione può fare». Lo ha detto la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni al termine dell'incontro di venerdì con una delegazione dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime di stragi nazifasciste (compreso l’eccidio di Mommio di Fivizzano. «Da parte nostra – ha aggiunto Barni - c'è una totale apertura ad approfondire, anche alla luce di tutto il lavoro che abbiamo fatto negli anni sui temi della memoria».
Gli intervenuti fanno parte di un più vasto gruppo di persone che aveva chiesto un incontro e l’impegno della Regione, dopo che il 1° settembre il suo presidente Enrico Rossi si era espresso con chiarezza per la giustizia in favore delle vittime. Nell’incontro, superstiti e familiari hanno chiesto che la Regione Toscana estenda il suo impegno dall’ambito della memoria a quello della giustizia. Hanno sottolineato che l’ambito della giustizia, adesso, è quello civile, cioè dei risarcimenti economici per le famiglie colpite e per gli enti locali. Hanno chiesto che la Regione faccia una vera e propria causa civile contro lo Stato tedesco, come hanno già fatto enti con circoscrizione più limitata, come il Comune di Roccaraso, che ha ottenuto una condanna della Germania per 1 milione e 600.000 euro e ha iniziato l’esecuzione su immobili tedeschi.
Inoltre, hanno chiesto che la Regione Toscana sostenga le spese di cause simili intentate da superstiti e familiari di caduti, venendo incontro alle loro difficoltà economiche; che la Regione informi i Comuni toscani e i familiari delle stragi sulla possibilità di intentare cause contro Berlino; che anche nell’ambito dei gemellaggi in atto con località tedesche sia promossa una sensibilizzazione sul tema. I superstiti e familiari hanno anche osservato con perplessità che la Regione, che alcuni anni fa si era costituita parte civile nei processi penali intentati contro i militari tedeschi, è certamente titolare di un credito proprio, per il danno subito al territorio e alla popolazione, ma che ancora non si è attivata per riscuoterlo. —
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