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musica a scuola 

Gli strumenti costano troppo, parte una colletta

Camilla Palagi
Gli strumenti costano troppo, parte una colletta

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massa. A.a.a. strumenti musicali cercansi. È un appello rivolto agli imprenditori e a coloro che amano la musica. Che la amano a tal punto da sentirsi toccati dalla storia della scuola media Parini di Romagnano. Una scuola dove si fa didattica innovativa, che dispone di laboratori multimediali d'avanguardia, schermi interattivi in tutte le aule e strategie laboratoriali pensate per un insegnamento il più possibile efficace e privo di noia. Quest'anno, inoltre, per la prima volta la scuola vanta anche l'indirizzo musicale, cioè due pomeriggi a settimana in cui gli studenti e le studentesse possono approfondire la conoscenza di uno strumento a fiato a scelta tra sassofono, tromba, flauto traverso e clarinetto.

Strumenti leggeri, facilmente trasportabili, ma che comunque costano. E spesso non poco: 100, 200, anche 300 euro. E il problema sta qui. Dopo aver sostenuto un test d'ingresso, alcuni iscritti hanno dovuto constatare di non potersi permettere l'acquisto dello strumento tanto sognato. E in molti, fra docenti e cittadini, si sono mossi per colmare il divario tra chi può acquistarlo e non chi può. Una raccolta fondi per impedire che il loro sogno di avvicinarsi alla musica non si fermi al primo ostacolo.

In prima linea la dirigente scolastica della Parini Stefania Figaia che ha inoltrato una mail a imprenditori e fondazioni per chiedere il loro gentile sostegno. «Si tratta comunque di strumenti dai costi contenuti rispetto ad altri come il pianoforte o la batteria – spiega la preside Figaia – e i docenti di musica fanno tutto il possibile per far sentire meno la necessità di acquistare gli strumenti». E a turno durante le lezioni individuali la cosa funziona. Per quelle di musica d'insieme però è richiesta la presenza di tutti gli strumenti che suonino all'unisono. Per questo la professoressa ha inoltrato a fondazioni e imprenditori locali una mail. Oggetto: richiesta di sostegno per un'attività pensata per contrastare la dispersione scolastica e favorire l'inserimento attivo degli alunni nella società. «Abbiamo docenti appassionati all'indirizzo musicale che compensano la necessità di acquistare gli strumenti – dice Figaia – ma è il primo anno di corso e intendo rassicurare gli imprenditori che vorranno sostenerlo che gli strumenti acquistati resteranno alla scuola». La raccolta fondi è aperta.

Tra i primi a raccogliere l'appello della scuola sono i gestori del circolo Il Melograno di via Grottini, sul Candia. Per oggi alle 15, Sara Giorgiani e Luca Fialdini, gestori del circolo, hanno organizzato una degustazione di prodotti locali nello spazio del Melograno. A suonare saranno proprio i ragazzi iscritti al corso. Il ricavato verrà utilizzato per acquistare gli strumenti musicali che servono alla scuola Parini. «Abbiamo invitato produttori locali della zona di Romagnano e delle colline del Candia a offrire i loro prodotti – spiega Sara Giorgiani – . Alla scuola non doneremo soldi, ma acquisteremo direttamente gli strumenti». —

Camilla Palagi

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