Sicurezza
«Che errore cancellare la cedolare secca»
MASSA. L’Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) Massa Carrara contesta la decisione del governo Conte di cancellare la “cedolare secca” al 21% sugli affiti dei negozi, una forma di agevolazione fiscale introdotta solo un anno fa per intervenire sulla crisi dei locali commerciali.. L’unione dei proprietari di case e immobili esprime «sconcerto per il cambio di rotta del Governo che, sorprendentemente, ha deciso di annulare questa misura».
Per capire la portata di questa decisione, ha sottolineato il presidente provinciale Uppi Piero Germelli, «bisogna considerare che, senza cedolare secca, i proprietari dei locali commerciali sono soggetti al pagamento dell’Irpef, dell’addizionale regionale Irpef, dell’addizionale comunale Irpef e dell’imposta di registro». Cioè a pagare più tasse sui proventi dell’affitto. L’aliquota ridotta, continua Germelli, «avrebbe favorito la locazione di locali sfitti da tempo, una situazione molto sentita soprattutto nel centro storico di Carrara e Massa e sarebbe servita non soltanto a ridare vita al tessuto sociale, ma anche a portare nuove entrate nelle casse sociali dello Stato. Da un lato – prosegue Germelli – il governo dichiara guerra all’evasione, dall’altro, inspiegabilmente, ritira le uniche misure, come la cedolare secca in grado di combatterla davvero».
Per l’Unione dei Piccoli proprietari, ha concluso Germelli «soltanto l’alleggerimento della tassazione sulla proprietà immobiliare consentirà al settore di riacquistare spinta e di giovare all’economia di tutto il paese permettendo al Pil di riprendere a crescere». —
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