Il Tirreno

Potenziare orari e tratte: le richieste del Comune di Massa al gestore dei bus

Luca Signorini
Il capolinea in piazza della Stazione a Massa
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Il capolinea in piazza della Stazione a Massa

A inizio 2020 incontro con Autolinee Toscane: allo studio anche una card turistica e il rifacimento delle pensiline

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MASSA. Tre giorni dopo la sentenza del Consiglio di Stato che rende legittima l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma ad Autolinee Toscane, il Comune si muove per tempo e avanza le sue richieste, consapevole che qualcosa cambierà per la settantina di autobus che si muovono in provincia, a cominciare dal logo sulle fiancate e sui biglietti, che non sarà più quello del Ctt Toscana Nord. Il passaggio di consegne tra le due società, transizione burocratica ma anche di mezzi e di personale (106 autisti e 15 tra impiegati e tecnici a lavoro nella provincia di Massa-Carrara), si compirà entro il 1° marzo 2020 (60 giorni dopo la firma sul contratto di affidamento al nuovo gestore). E perlomeno - è la speranza - qualche certezza in più ci dovrebbe essere: dopo quattro anni di contenzioso, si passerà da un contratto ponte a un contratto vero e proprio, che durerà dunque nel tempo (almeno dieci anni). E dunque l’amministrazione comunale di Massa si sente in dovere di far sentire la sua voce, ora o mai più.

Il sindaco Francesco Persiani e l’assessore Marco Guidi hanno già contattato il presidente di Autolinee Toscane Bruno Lombardi, chiedendo un incontro che con tutta probabilità si terrà nei primi giorni del prossimo anno (la riunione sarà preceduta da un confronto con i sindacati, che hanno evidentemente ben chiaro il polso della situazione). In quella sede, il municipio illustrerà problemi e criticità del trasporto pubblico, e avanzerà richieste per un suo miglioramento.

«Innanzitutto, chiederemo il rispetto della qualità del servizio e il mantenimento del livello occupazionale attuale», sottolinea Guidi. Poi il dettaglio delle pretese, vedremo quante si trasformeranno davvero in qualcosa di concreto. Per esempio l’incremento dei bus a disposizione e la sostituzione di quelli vetusti e inquinanti. Poi il potenziamento di alcune tratte: quelle tra il lungomare e il centro città, e quelle da e per le zone collinari e periferiche, che soffrono maggiormente.

Quindi il discorso legato agli orari: ridisegnare partenze e arrivi all’entrata e all’uscita delle scuole (segnalazioni in tal senso arrivano in questi giorni dalla zona delle Casette e da Marina di Massa, che lamentano disagi), anticipare il capolinea in area disagiate, come Bergiola (oggi l’ultimo pullman arriva alle 20,20 in paese, troppo tardi). La questione ospedali, Noa a Marina e Opa sull’Aurelia: l’obiettivo del Comune è potenziare queste linee e rafforzare i collegamenti verso le due strutture sanitarie. Precisa Guidi: «Per arrivare all’Opa è attiva una sola tratta non dedicata, in direzione Montignoso, che a volte però salta, e qunde salta anche la fermata. Per arrivare al Noa, invece, da alcune parti della città ci vogliono 40/50 minuti, obiettivamente troppi per chi ha urgenze». Il punto è che, prosegue l’assessore, «se migliori il servizio probabilmente aumenti anche gli incassi dai biglietti di nuovi passeggeri (che nel 2018, in provincia, sono stati ben 4 milioni e 50.000, e nel 2019 si è registrato un +24% su questo dato, ndr)».

Ma di punti su cui discutere ce ne sono parecchi altri. Come il miglioramento e la riqualificazione generale del capolinea di piazza della Stazione (progetto da quasi 1 milione di euro, da realizzare nel 2020). E come il rifacimento delle fermate e delle pensiline, anche con l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti (a disposizione c’è un fondo da 100.000 euro): si partirà dai tre viali principali (viale Roma, viale Stazione e via Marina Vecchia), l’idea è pubblicare un bando per realizzare i lavori in cambio della vendita di spazi pubblicitari nelle zone di sosta. Nei ragionamenti del municipio ci rientrano anche l’idea di aprire un punto vendita nel centro cittadino per la vendita di biglietti e abbonamenti, e l’introduzione di una card turistica a prezzi agevolati per incentivare l’uso del mezzo pubblico su gomma, ma su questo punto dovranno esprimersi le categorie economiche.

«Dobbiamo in tutti i modi incentivare il trasporto pubblico locale, anche per un discorso ambientale e di vivibilità della città», chiude Guidi. —

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