Il Tirreno

Mattana: «Carrara è una città sicura» Si torna a parlare di controllo di vicinato

Luca Barbieri
Mattana: «Carrara è una città sicura» Si torna a parlare di controllo di vicinato

Il dirigente del commissariato di polizia parla di “percezione della criminalità aumentata dalla crisi” e delle reti dei cittadini

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Carrara. «Carrara è una città sicura». Corrado Mattana, dirigente del commissariato di polizia di Carrara, lo ribadisce nella commissione consiliare Sicurezza Urbana e Polizia Municipale. L'occasione per il punto fornito da Mattana, è stata la commissione riunita ieri mattina dal presidente Giovanni Montesarchio per tornare sul tema, già al centro della seduta qualche nelle scorse settimane, del cosiddetto controllo del vicinato.. «Voglio ringraziare il primo dirigente Mattana per essere qui: l'abbiamo invitato in commissione per avere un quadro sulla tematica del controllo del vicinato», ha detto in apertura il presidente Montesarchio; presente anche la dottoressa Paola Micheletti, comandante della Polizia Municipale.

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L'argomento era già stato discusso a metà ottobre, ricordiamo, per una fase iniziale di ascolto proposta e portata sul tavolo della commissione dal forzista Lorenzo Lapucci e “inaugurata” con il referente del gruppo su Sarzana. E così, ieri, come detto, il dirigente del commissariato di Carrara ha introdotto il concetto che, ha spiegato, in Italia «non è un istituto giuridico» e arriva dagli studi americani a riguardo da cui ecco appunto la traduzione italiana del “Neighborhood watch”. «Il concetto è stato varato per la prevenzione situazionale», ha articolato prima di andare a snocciolare le normative degli ultimi anni, ricordando che a disciplinare il concetto di «sussidiarietà orizzontale» è la stessa Costituzione all'articolo numero 118. E allora si parte dai pacchetti di sicurezza varati nel 2008 e nel 2009, dalla istituzione dell'osservatore volontario fino alla direttiva del 2015 e al decreto Minniti dove si «parla per la prima volta di sicurezza integrata».

Poi il dirigente è arrivato al caso carrarese rispondendo alle domande dei consiglieri. «Carrara è una città sicura, andiamo bene, ma la percezione va a influenzare negativamente. È un aspetto, quello della percezione, che riguarda un po’ tutte le città italiane. La grave crisi economica ha inciso sicuramente in questo senso», ha chiosato non prima di ricordare alcuni aspetti generali sul «degrado dell'ambiente che può catalizzare l'attività delittuosa» e, inoltre, l'importanza della rete tra cittadini: «Più forte è la rete che si crea tra cittadini più il territorio diventa impenetrabile». In coda, spazio alle osservazioni dei consiglieri sull'ipotesi – discussa e ventilata nella scorsa seduta – di introduzione anche nel Comune carrarese del “controllo del vicinato”. «Inviterei il sindaco a partecipare alla commissione, perché è l'attore e promotore principale per il tema», è stato il commento di Lapucci. —

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