Il Tirreno

la vertenza 

La politica in campo per aprire un tavolo per la Don Gnocchi

Provincia e sindaci incontrano i vertici della Fondazione I presìdi di Massa e Fivizzano dichiarati come strategici

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Ieri mattina è stato convocato urgentemente il tavolo presso la Provincia di Massa Carrara sulla questione sollevata nei giorni scorsi dai dipendenti della Fondazione Don Gnocchi in merito ai contratti di lavoro. Erano presenti il presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti, il sindaco di Massa Francesco Persiani, il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, il direttore della Fondazione Don Gnocchi Fabio Carlotti e la Catia Ciappi, responsabile del presidio Centro 1 che comprende le strutture di Marina di Massa, Fivizzano, La Spezia, Firenze e Colle Val D’Elsa. Il sindaco di Carrara, impossibilitato a presenziare è stato aggiornato telefonicamente.

A seguito delle rimostranze dei lavoratori dei due centri apuani, le istituzioni hanno ritenuto urgente ed indispensabile avere chiarimenti ed un quadro preciso da parte della Fondazione Don Gnocchi. Non solo sono state date rassicurazioni sul mantenimento delle risorse occupazionali, ma i responsabili della Fondazione hanno confermato che sui due presidi di Massa e Fivizzano, considerati strategici, verranno effettuati investimenti, nel corso dei prossimi anni, volti alla crescita dei servizi, quali ad esempio la realizzazione di mini appartamenti per i famigliari di utenti con disabilità.

Fondazione Don Gnocchi sta ultimando un piano avviato nel 2013 per contenere le conseguenze della crisi economica e, pur avendo mantenuto servizi di qualità, welfare e inalterati i livelli occupazionali, anzi procedendo a nuove assunzioni, ora conclude il percorso con una revisione del profilo contrattuale di lavoro andando a valorizzare le attività riabilitative, socio-sanitaria e socio-educativa prevalentemente svolte dalle strutture e ponendo le basi per il definitivo risanamento di Fondazione senza alcun declassamento della struttura e dei servizi. Un’armonizzazione tra il contratto in essere e quello proposto da Fondazione con possibilità di progressioni, riconoscimento di superminimi e premi produttività per i dipendenti a fronte di due ore settimanali in più di lavoro. Le istituzioni locali sono volute entrare nel merito della vicenda fin da subito proprio per farsi portatori di un confronto con Fondazione e di un dialogo con le parti coinvolte. Da parte di Fondazione Don Gnocchi c’è stata altresì l’apertura verso un tavolo di concertazione relativamente al contratto collettivo di secondo livello per Massa e Fivizzano.

Il segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori ha incontrato Lorenzetti. “Lo ringraziamo per essersi dimostrato subito attento ai problemi dei dipendenti di queste due strutture. L’obiettivo, per la Uil Fpl, è comunque riuscire a salvaguardare orari e stipendi, attraverso la contrattazione di secondo livello con la direzione regionale e locale. Siamo fiduciosi perché a livello nazionale si è aperto uno spiraglio per rivalutare l’indirizzo di alcune strutture fra le quali quelle apuane». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web