Gioco
Jare, stanziati 400mila euro ma poi dirottati sulle scuole
Realizzati solo in parte i lavori di rifacimento del tetto del mercato ortofrutticolo Il sindaco Persiani: faremo chiarezza. Menchini (5Stelle): è un caso da esposto
massa. Circa quattrocento mila euro destinati nella risistemazione del "tetto" del mercato ortofrutticolo Le Jare. Ma di quei soldi, solo una parte è stata impiegata in quel quadrato di quasi 12 mila metri quadrati che oggi fa (letteralmente) acqua da tutte le parti. È ciò che è emerso durante la commissione attività produttive cui ha preso parte il sindaco Francesco Persiani. Il primo cittadino ha ripercorso l'incontro che si è tenuto martedì scorso in Comune e che ha visto la partecipazione di alcuni referenti dei commercianti del mercato ortofrutticolo. In commissione ha fatto sapere ai consiglieri di maggioranza e minoranza gli interventi attuati sulla struttura dalla passata amministrazione. E in particolare, ciò che successe dopo la tempesta di vento del marzo 2015 che colpì duro il mercato delle Jare: parti della copertura del tetto volarono (anche in questo caso letteralmente) via, finendo anche vicino ad alcune case. «In quel contesto – sono parole del sindaco – è stata affidata un'assicurazione ed è stata stimata una cifra necessaria per la risistemazione del tetto di circa 700 mila euro. Pare da quello che si è capito nel corso dei mesi, e anche interloquendo con gli uffici e tecnici competenti, che questi lavori siano stati eseguiti solo in parte. E pare che una parte di fondi, o destinati dall'amministrazione o percepiti dall'assicurazione, siano stati dirottati altrove per la riparazione di alcune scuole. Sarà il caso – ha detto il sindaco -che questa cosa la riprendiamo in mano per dovere di verità».
Nel merito è intervenuto anche il consigliere Paolo Menchini del Movimento Cinque Stelle: «Ho capito bene? Sono arrivati 400 mila euro per una riparazione e non si sa bene quanti sono stati spesi e non tutti sono stati destinati nella stessa parte? Penso a questo punto che ci siano gli estremi per fare un esposto. Sono cifre importanti su cui dover andare in fondo. E se non lo farete voi un esposto lo faremo noi».
Per andare al nocciolo della questione verrà convocato in commissione attività produttive il dirigente del settore lavori pubblici, Fernando Della Pina, chiamato in causa anche in occasione della relazione del sindaco circa le condizioni dello stabile. Il problema (che ha generato la protesta dei commercianti) nasceva da una lettera inviata ad una ditta. «A novembre la ditta avanzava la richiesta di risarcimento danni di celle frigorifere che a detta dei titolari della impresa sono state danneggiate – spiega ancora il sindaco - dalle infiltrazioni d'acqua. Il dirigente, a mia insaputa, nel senso che l'ha fatto di routine, ha risposto dicendo che non c'era nessuna responsabilità da parte dell'amministrazione di questi danni, contestando la pretesa risarcitoria avanzata dalla ditta, e che si rappresentava in quella circostanza che quelle celle facevano parte di aziende ortofrutticole che non erano più titolari di alcuna valida concessione e che quindi si trattava di un'occupazione senza titolo dell'area. Questo – prosegue il sindaco - ha generato il convincimento erroneo che l'amministrazione fosse in procinto di avviare un procedimento volto a togliere l'insediamento al mercato le Jare di queste aziende e i lavoratori a cascata hanno temuto per il posto di lavoro». —
Camilla Palagi
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