Il Tirreno

sul fallimento della pallerone 2000 

Chieste le dimissioni dell’assessore Mariotti

Gianluca Uberti
Chieste le dimissioni dell’assessore Mariotti

Mozione di sfiducia dei consiglieri di opposizione dopo la fine della società che doveva rilanciare l’ex polverificio

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AULLA. Fallisce la Pallerone 2000 Srl, società che si è costituita nel 1997 e che doveva preparare il terreno alla reindustrializzazione dell’ex polverificio di Pallerone, dove di reindustrializzato c'è ben poco, e i cinque consiglieri comunali di opposizione, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio, chiedono le dimissioni, con apposita mozione di sfiducia, dell'assessore comunale all'urbanistica di Aulla, Marco Mariotti.

La mozione, non ammessa a discussione dalla maggioranza consiliare, è stata avanzata dai cinque consiglieri di minoranza durante l'ultima seduta del consiglio comunale “per l'inadeguatezza ormai conclamata - scrivono i cinque - a svolgere le deleghe a lui (Mariotti, ndr) assegnate: bilancio, urbanistica e protezione civile. Tutto è nato al quinto punto all’ordine del giorno, in cui si doveva approvare l’assestamento generale di bilancio 2019, in cui spiccava la variazione di circa 200.000 euro riguardanti l’accertamento di Imu e Tasi inevase dalla Pallerone 2000. Alla richiesta di delucidazioni di Maria Grazia Lombardi, Mariotti ha cominciato a rileggere, senza alcuna spiegazione, il testo della relazione, farfugliando fonemi che facevano intendere che la Pallerone 2000 era fallita, in tale sotto traccia come se il fallimento fosse una normalità per una società partecipata al 10% da parte del Comune”.

Continuano i consiglieri di opposizione: “Una società a cui abbiamo ceduto una intera area artigianale-industriale a fronte di impegni mai adempiuti, che ora, probabilmente, andrà all’asta a garanzia di tutti i creditori, magari svenduta rispetto ai veri valori di mercato. Un fallimento che porta in sé colpe storiche che, purtroppo, non potranno essere, in alcun modo, emendate e che rischieranno di andare ad incidere irrimediabilmente sui bilanci del Comune, visto il credito di circa due milioni di euro a favore del Comune di Aulla. Come al solito nessuna risposta, soprattutto di Mariotti, il quale non proferiva parola, come se la notizia del fallimento di Pallerone 2000 possa essere presa e messa in secondo piano rispetto ai vari annunci del sindaco Valettini tramite i media, che ben rappresentano la doppia velocità nella comunicazione dell’attuale maggioranza: celerità per i meriti, anche se a volte di altri, totale omissione per le problematiche"”, affondano il coltello chiudendo il loro intervento Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio. — Gianluca Uberti

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