La manifestazione
Le Sardine massesi: "Minacciati e diffamati, noi denunceremo"
In piazza Berlinguer la manifestazione prevista per sabato 15 dicembre alle 18.30. «Non siamo guidati da nessun paritto, siamo liberi»
Massa. Non ci stanno le Sardine di Massa agli insulti e alle offese apparse sui social network, aggressioni verbali sessiste, diffamatorie, minacciose. «"Vi vengo a prendere a una a una", "Fritte e mangiate", "Antidemocratiche e illiberali", "Morirete" sono solo un mero elenco esemplificativo di quanto quotidianamente i canali social network di rappresentanti delle istituzioni di matrice leghista ci dispensano – spiegano i coordinatori Anna Valeria Aurino e Daniele Tarantino - . Aggressioni verbali che per poco non sfociano in aggressioni fisiche, ingiurie e diffamazioni costanti è quanto riceviamo da data parte politica. A tal riguardo abbiamo già dato mandato legale affinché si proceda nelle sedi opportune per la definizione di date situazioni, civilmente insostenibili».. E aggiungono: «Non abbiamo un partito che tesse le nostre fila. Non abbiamo un partito che ci indica la strada da seguire in ambito politico. Prendiamo le distanze da partiti e loro esponenti che esigono metter su di noi il "cappello"».
E specificano con più chiarezza la distinzione: «Prendiamo le distanze da chi tesserata/o partitica/o si esprime col nostro nome e col nostro titolo, senza consultazione alcuna. Qualsiasi altra dichiarazione da noi non proveniente, è priva di fondamento».
Insomma, il clima che si respira in città, in previsione della manifestazione di domani in piazza Berlinguer-piazza dei Narcisi, non è dei più distesi, nonostante si tratti di una manifestazione pacifica, volta a esprimere un concetto di libertà e rispetto dei diritti umani, scuotendo le coscienze di molti in un periodo di apatia che sta caratterizzando la società odierna.
«Ci vediamo in mare aperto – proseguono gli organizzatori del movimento massese - . Siamo sardine, esseri umani, lavoratrici, studenti, ambientalisti, ex sessantottine. Siamo omosessuali, eterosessuali, dal colore nero, bianco di pelle. Siamo persone e non "like" virtuali. Siamo persone slegate da perimetri partitici che richiedono a gran voce e cor gentile: destrutturazione dell’alfabeto dell'odio", tutela delle minoranze, libertà religiosa, tutela dell'ambiente, riacquisizione di dignità dell'essere umano in quanto dotato di intelletto».
L’appuntamento è in piazza Berlinguer (ex mercato) domani alle 18,30. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
