Lutto
A Zum Zeri vicina l’apertura degli impianti
Imbiancate anche le altre località di Apuane e Appennini: paesaggi suggestivi a Cerreto Laghi, sul Monte Borla, Sassalbo, Vinca
zeri. È arrivata la neve e lo stupendo paesaggio dell’Appennino imbiancato è lì a testimoniarlo. E se per qualcuno inverno vuol dire solo freddo, piumoni e raffreddori, con lo sguardo fisso al calendario contando i giorni che separano alla primavera, per molti, invece, è il momento di tirare fuori gli sci dall’armadio per dedicarsi allo sport principe della “brutta” stagione.
E anche la Lunigiana, senza ovviamente poter contare su mete turistiche ambite come Sestriere e Courmayer, ha comunque la possibilità di ospitare gli sciatori, in particolare con gli impianti di Zum Zeri al Passo dei due Santi a Zeri. In queste ore, approfittando della nevicata e anche con l’utilizzo dei cannoni sparanevi, si sta cercando di rendere operativa la struttura per il prossimo fine settimana.
«Ce la stiamo mettendo tutta, tra natura e l'impegno dello staff per aprire sabato e domenica – dice Maurizio Viaggi titolare della società che dal 2014 gestisce l’impianto zerasco - ci azzardiamo per dare certa l'apertura del campo scuola». Molto dipenderà anche da quanto nevicherà nei giorni successivi, «intanto stiamo sparando e battendo le piste per renderle accessibili afli amanti dello sci». Una stagione che, assicura Viaggi si annuncia esaltante: «Sicuramente le prospettive sono ottime. C’è stato un ottimo afflusso durante l’estate ed anche nei primi mesi dell’autunno, grazie al richiamo dei funghi. Ci auguriamo che tutto questo possa fare da traino anche per la stagione sciistica». E per far questo, come racconta Viaggi, le piste dello Zum «sono state allargate e rese più accoglienti e spaziose. Poi ora stiamo lavorando per avere l’omologazione della Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali) per permettere anche la disputa di gare». Il tutto ovviamente attendendo la neve ma se anche la bianca coltre non dovesse arrivare dal cielo c’è la possibilità di intervenire con i cannoni spargineve, «se la temperatura non sarà troppo alta non ci saranno problemi». E Viaggi sottolinea con orgoglio il pieno funzionamento dell’impiantistica, dal campo scuola per i principianti, allo skilift del Cippo 15 e la seggiovia del Cinghiale-Fabei, impianti che permettono di raggiungere i circa 10 km di piste che offre la struttura, «piste adatte a tutte le tipologie di sportivi. Dal principiante fino allo sciatore esperto, e il tutto a prezzo contenuti (l’abbonamento giornaliero costa tra i 10 e i 20 euro, ndr)».
Un impianto, quello zerasco, che rappresenta un comodo metodo per arrivare alla neve senza dover percorrere eccessiva strada, «per gli abitanti dello spezzino, della Costa apuana, ma anche dalle Province di Lucca e Pisa, possono raggiungere Zum Zeri in una, massimo due ore. Permettendo così anche di fare una singola giornata di sci senza eccessive spese». Ma il sogno, coltivato unitamente all’amministrazione, è quello di portare le persone a restare soprattutto durante il periodo natalizio: «Come in tanti comuni della Lunigiana, anche a Zeri ci sono tante seconde case. Se facciamo sentire ai proprietari che Zeri è viva e vivace, potrebbero decidere di fermarsi per le vacanze di Natale o comunque di affittare la loro abitazione. Creando un potenziale piccolo movimento turistico che farebbe bene a tutto il territorio».
E per concludere, non c’è solo lo sci “classico”, ma in cantiere ci sono passeggiate con le ciaspole che verranno organizzate in collaborazione con l’associazione “Farfalle in Cammino”. Più complessa la questione dello sci di fondo: «Al momento non abbiamo una struttura all’altezza. Ma il nostro obiettivo è creare un percorso che d’estate possa essere una pista da trekking da percorrere a piedi o in bicicletta». —
Riccardo Sordi
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