Il Tirreno

Tabaccaio rapinato, la polizia: «Un fatto di un'efferatezza tale che sconfina nel sadismo»

Alessandra Vivoli
Tabaccaio rapinato, la polizia: «Un fatto di un'efferatezza tale che sconfina nel sadismo»

Corrado Mattana, dirigente del commissariato, parla il giorno dopo della rapina alla tabaccheria “Nonno Beppe” di via Massa Avenza

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Un fatto di particolare efferatezza, che, nelle sue modalità, a tratti sconfina nel sadismo».. Così il dirigente del commissariato di Carrara, Corrado Mattana parla il giorno dopo della rapina alla tabaccheria “Nonno Beppe” di via Massa Avenza.

Un colpo che, lo ricordiamo è avvenuto alle 6 e 40 di martedì, poco più di mezz’ora dopo l’apertura dell’esercizio che è anche una ricevitoria (la numero 58). Dentro il tabacchi c’era solo il titolare, Bruno Marino Buratti di 72 anni: il rapinatore vestito di nero, con il passamontagna calato sul volto, gli ha inferto sei martellate nella testa facendolo finire in ospedale: la prognosi è di trenta giorni. «Le indagini sono in corso - conferma il dirigente Mattana - e sono state predisposte verifiche estete con un impiego massimo di risorse».

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.38201289:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2019/12/12/news/era-sopra-di-me-mi-colpiva-col-martello-ho-pensato-questo-adesso-mi-fa-fuori-1.38201289]]

Insomma la polizia non lascia nessuna pista intentata: si comincia dalla immagini registrate dalle telecamere (anche nelle ore precedenti alla rapina) fino alle testimonianze dei clienti arrivati immediatamente dopo in via Massa Avenza dove, attiguo alla tabaccheria, c’è il bar gestito dalle figlie e dal genero del 72enne.

È stato anche risentito, naturalmente con le giuste cautele, il tabaccaio ferito che, dopo la giornata di martedì trascorsa in osservazione al Pronto soccorso del Noa, è tornato a casa. «Abbiamo risentito - spiega Mattana - quello che ad oggi è l’unico testimone di quanto accaduto. Il titolare della tabaccheria ci ha riferito che l’uomo con il passamontagna nero non ha detto una sola parola. Niente di niente. SI è soltanto avvicinato brandendo il martello e ha cominciato a colpirlo, mirando alla testa. Lo ha colpito per sei volte. Poi si è allontanato e, quando il 72enne ha cercato di fermarlo lo ha fatto cadere a terra, dove lo hanno trovato le figlie». 


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa