Sicurezza
Trovato con la cocaina mentre è appartato in auto con la ragazza
La pm aveva chiesto una pena di un anno e sei mesi Alla fine il giudice lo ha condannato a quattro mesi
carrara. Lo hanno fermato in auto quando non se lo aspettava. Era fermo e tranquillo, in un posto appartato con la sua fidanzata. E quando una mano ha bussato sul finestrino i due sono saltati in aria, ricomposti e discusso con i carabinieri. Che ci avevano visto giusto: nascosta in auto infatti l’uomo aveva una palletta di cocaina e per questo lo hanno fermato e denunciato. Ora la giudice Antonella Basilone lo ha condannato a quattro mesi, pena sospesa, per detenzione di stupefacente ai fini dello spaccio.
L’uomo, di origini marocchine e con il permesso di soggiorno, fino a questo momento era incensurato. Nessun precedente e con un lavoro.
Quando i carabinieri lo hanno fermato è sceso dall’auto e non subito ha dichiarato di avere la droga nascosta.
Ma qualcosa nel suo nervosismo ha insospettito chi lo aveva fermato, perché l’uomo non riusciva a stare fermo mentre provava a distogliere l’attenzione dei militari.
La perquisizione comunque ha avuto luogo e ben nascosto all’interno del cruscotto hanno trovato l’involucro. E c’era poco da avere dubbi.
Avvolta nel cellophane infatti c’era una palla bianca irregolare, chiaramente una palla di cocaina.
Circa 23 dosi secondo i calcoli effettuati dopo che la droga è stata analizzata.
La misura cautelare gli era stata aggravata e la pm, in conclusione del processo, nella sua arringa aveva chiesto una pena di un anno e sei mesi.
L’avvocato Giuseppe Del Papa nella sua arringa ha detto: «Non è possibile condannare qualcuno sostenendo che spacci perché la droga era nascosta. Un consumatore non tiene la droga a portata di mano, ma non si può condannare un uomo preventivamente per questo».
Dalle analisi però si è stabilito che nonostante il quantitativo le dosi erano comunque poche.
E alla fine l’uomo è stato condannato a quattro mesi di detenzione con la pena sospesa. —
L.R.D.
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