Il Tirreno

l’episodio 

«Sardine minacciate Ma basta contrasti»

«Sardine minacciate Ma basta contrasti»

Mattia Santori: a Massa minacce di morte ad un esponente Angelica Gatti: la nostra sarà una manifestazione pacifica

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massa. L’episodio - garantiscono le Sardine massesi - c’è stato eccome e, «pur essendo indicativo di un clima, di un contesto, non è stato stigmatizzato». Con lo scopo preciso - motivano - di distendere gli animi, creare le condizioni per il confronto misurato, non contribuire in alcun modo ad alimentare un clima di tensione o conflittualità.. Ad citarlo, quell’episodio, martedì sera, in diretta tv, è Mattia Santori, il leader del movimento delle Sardine. È ospite, collegato da Bologna, di Tg2 Post, condotto dalla giornalista Manuela Moreno. In studio ci sono Marco Rizzo, del partito comunista e Francesco Giubilei, della fondazione Tatarella. Massa è protagonista della puntata. Mattia Santori interviene dopo un servizio in cui il leader leghista Matteo Salvini, parlando delle Sardine, spiega che non conoscono la democrazia. E Santori replica spiegando che «ogni giorno i referenti e gli organizzatori del movimento affrontano ostacoli. Ci sono giunte leghiste - aggiunge - che cercano di fare qualsiasi trucchetto per evitare che manifestiamo». E a sostegno della sua tesi, cita Massa e spiega che uno degli organizzatori delle Sardine è stato «minacciato di morte, è stata organizzata - prosegue Mattia Santori- una raccolto fondi per il suo funerale». Massa rimane argomento del confronto: vanno in onda le immagini dell’aggressione a Firenze al sindaco Francesco Persiani e all’assessora Veronica Ravagli e Mattia Santori ribadisce a chiare lettere che «le Sardine con quanto accaduto al sindaco di Massa non c’entrano».

La minaccia di morte e la raccolta fondi per un finto funerale ad un attuale esponente del movimento - assicurano le Sardine - c’è stata e a spiegare il momento e il contesto in cui è maturata è Angelica Gatti che aderisce alle Sardine: «Mattia si è riferito ad un episodio che ha riguardato una persona che partecipa al movimento. I fatti risalgono a poco tempo prima della nascita del movimento delle Sardine a Massa, ma sono stati opportunamente indicati perché sono misura di un clima, di un contesto. Clima e contesto che noi siamo impegnati a distendere». Angelica Gatti ricorda infatti la natura del movimento che lo stesso Mattia Santori ribadisce in diretta: «Ogni giorno ricordiamo il nostro no alla violenza, agli insulti, alle bandiere».

Un lavoro di distensione - spiegano le Sardine massesi - la volontà di non stigmatizzare in vista anche della manifestazione di sabato in piazza dei Narcisi: «Abbiamo voluto tranquillizzare i commercianti - spiega Angelica - spiegando loro che sarà una manifestazione pacifica, serena». Manifestazione a cui - lo ha precisato ieri in una nota - non aderirà il Club alpino: «Il Club Alpino Italiano di Massa - si legge - pur condividendo le preoccupazioni espresse dal movimento Sardine circa le questioni ambientali del nostro territorio, non aderisce alla manifestazione di sabato 14 Dicembre. L’associazione ha uno statuto - prosegue il Cai - che non contempla l'adesione a manifestazioni che hanno indubbiamente un carattere politico e di schieramento». —
C.S.
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