Il Tirreno

«Qui a Marina di Massa il campo da calcio è in malora»

Aldo Antola

la struttura è in mano al comune da due mesi 

3 MINUTI DI LETTURA





massa. Le polemiche di questi giorni relative alle difficoltà che sta incontrando lo sport - il calcio in particolare - per via dei costi altissimi che stanno affrontando le famiglie per avviare al calcio i propri bambini (oltre 500 euro all’anno fra iscrizione, kit e altre spese) ha riportato con prepotenza il pensiero alle motivazioni che hanno portato alla crisi delle varie discipline a Massa, con la prima squadra che gioca a livello di quartiere di altre città e delle altre formazioni minori che sono rimaste, il Romagnano e il Ricortola iscritte al campionato di Seconda categoria. Nessuno in serie D, Promozione e Prima categoria. Le motivazioni? Crisi economica a parte, il problema maggiore viene dalle strutture sportive, che non ci sono o senza manutenzione.

L’impianto che sta maggiormente soffrendo è quello identificato come Da Riccà, per la vicinanza al ristorante di Marina di Massa. È tornato in mano al Comune dopo che per diversi anni è stato gestito dalla società Marina di Massa, che lo utilizzava e ne eseguiva la manutenzione in proprio con il presidente e i suoi collaboratori, la maggior parte calciatori, come Daniele Tarantino, che ci spiega come stanno le cose adesso. «Al momento noi non ci siamo più da due mesi – dice Tarantino - lo ha preso in gestione il Comune e praticamente dato in autogestione a chi saltuariamente lo utilizza, pagando le spese di energia e manutenzione. In questa situazione dove non c’è una responsabilità diretta le cose non possono andare perfettamente e ora c’è una situazione disastrosa, sono aumentati i pericoli con le mura che hanno problemi, un cancello che non funziona più bene eccetera. Capiamo che l’assessore voglia cautelarsi con questa specie di autogestione ma la struttura va in malora. Non c’è un investimento serio, sul regolamento urbanistico rimane un campo ad uso sportivo privato ma anche pubblico, non si capisce bene, un po’ ambiguo».

E adesso chi lo usa, voi dove giocate come Marina di Massa? «Adesso lo utilizza lo Spartak Apuane, il Football Americano e altri - continua Tarantino – noi abbiamo fatto un accordo con la Tirrenia e Montignoso per far giocare le nostre squadre, dai grandi alla Juniores e al settore giovanile, un po’ a Ronchi e a Montignoso. Siamo in contatto con il funzionario dello sport comunale, Antonio Antonioli, e dove possiamo ci veniamo incontro, ma la situazione degli impianti è davvero al collasso».

Il calcio e lo sport in generale a Massa sta naufragando, tornando a quanto si diceva all’inizio dei bambini, ed è per questo che nella nostra zona è abbandonato. Se uniamo la mancanza di strutture agli alti costi per iniziare a giocare il risultato è automatico. Anche perché, sempre tornando allo spunto iniziale, sulle strade e sulle piazze sterrate i bambini non possono più giocare, non potranno divertirsi o diventare campioni come quelli che Massa una volta ha avuto. —

Aldo Antola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa