Il Tirreno

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Pochi rifiuti in Ricicleria, tanti per strada Tre nuove telecamere anti-furbetti

Chiara Sillicani

I sistemi di videosorveglianza acquistati dal Comune per 11mila euro, li userà Asmiu per multare chi abbandona ingombranti

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MASSA. I dati ci sono e sono una conferma. Perché non è necessario consultare report e statistiche per rendersi conto che in ricicleria di ingombranti ne finiscono ben pochi. Basta dare un’occhiata in città, dal centro alla periferia, per accertarlo: ogni tre per due ti imbatti in una discarica con tanto di televisori, mobili e mobiletti.

Il quadro, però, i numeri lo disegnano eccome: se lo scorso anno al centro di conferimento sono finite 434 tonnellate di rifiuti elettronici ed elettrici (Raee), dalle televisioni ai phon, dalle lavastoviglie ai neon, quest’anno i conferimenti si sono ridotti drasticamente e al 30 novembre in ricicleria (prima in via Dorsale ora alle Jare) sono finite circa 336 tonnellate, un centinaio meno rispetto al 2018. Meno rifiuti al centro di conferimento, molti di più in strada. E Asmiu corre ai ripari. Lo fa bussando alle porte del Comune e chiedendo l’acquisto di impianti di videosorveglianza: tre telecamere - di cui una mobile - che immortalino chi abbandona lungo la strada oggetti dismessi ed elettrodomestici.

Alla richiesta di Asmiu, palazzo civico dice sì e con l’ordinanza dirigenziale 2097 dello scorso 9 dicembre acquista 2 kit di videosorveglianza - per citare alla lettera - e un sistema di videosorveglianza interna su mezzo mobile, per un cifra complessiva di 11.712 euro Iva inclusa. Insomma, tre telecamere una delle quali verrà installata su un mezzo Asmiu per fare la spola e scovare chi abbandona in strada gli ingombranti.

Le telecamere in realtà Asmiu già ce le ha e il suo amministratore Lorenzo Porzano ci tiene a far sapere che è grazie a quegli impianti «che sono state elevate 600 sanzioni» dal suo insediamento. Ma a quanto pare la società ritiene che di “occhi” elettronici ne servano di più e che per ridurre il fenomeno dell’abbandono il binomio “telecamere e sanzione” sia vincente. Ecco quindi la richiesta - e il conseguente acquisto - di tre kit: «Due - spiega Porzano - saranno installati in zone in cui il fenomeno dell’abbandono è più grave che altrove. Evidentemente i punti non possono essere indicati, altrimenti l’uso delle telecamere risulterebbe inutile. Il terzo kit sarà sistemato su un mezzo con lo scopo di monitorare diverse aree». Evitare gli abbandoni e incrementare i conferimenti in ricicleria, conferimenti che sono calati a picco dopo il trasferimento da via Dorsale alle Jare. Lo conferma, dietro nostra esplicita domanda, anche lo stesso Porzano: «Nel 2018 con 434 tonnellate di rifiuto Raee conferito alla ricicleria, Asmiu ha raccolto da sola in provincia oltre il 43,6% di quella tipologia di rifiuto, confermandosi ai primi posti in Toscana. I conferimenti si sono ridotti pesantemente da luglio quando la ricileria è stata spostata: dai 15.530 chili di rifiuto a giugno, siamo passati a 4.680. E a fronte di quel calo, si è verificato un parallelo aumento delle discariche abusive. Adesso stiamo lentamente risalendo- prosegue Porzano - riconosco che i buoni risultati erano il segnale di una cultura diffusa al conferimento ricicleria, cultura che deve essere valorizzata il più possibile».

E per valorizzarla serve la conclusione dei lavori in via Dorsale, nei tempi stabiliti: «Le sanzioni e i controlli con le telecamere sono importanti, ma è importante anche riconsegnare la ricicleria ai massesi. Lo so bene. Il 4 gennaio scade l’autorizzazione per l’occupazione dell’area delle Jare, per quella data - si prende l’impegno l’amministratore unico di Asmiu - la prima tranche di lavori in via Dorsale sarà conclusa e la ricicleria tornerà nella sua sede». Con l’effetto - si spera - di una riduzione del numero degli abbandoni e delle discariche». —

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