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Coordinamento per la bonifica: «Adesso dateci una data certa»

Coordinamento per la bonifica: «Adesso dateci una data certa»

Comitati e associazioni vogliono sapere quando inizieranno i lavori  E chiedono un piano di intervento e l’accertamento delle responsabilità

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massa. Il coordinamento dei comitati e delle associazioni per le bonifiche, la depurazione e la ripubblicizzazione dell’acqua torna a ribadire l’importanza della partecipazione e condivisione sui temi ambientali e chiede un piano di bonifiche in temi rapidi e all’esito di un percorso partecipativo.

«Prendiamo atto dai quotidiani - scrive il coordinamento - che i sindaci di Carrara, Massa, Collesalvetti, Livorno, Orbetello e Piombino nei cui territori gravano gli adempimenti relativi alle bonifiche delle aree Sin, hanno firmato un patto di alleanza con Confindustria per promuovere lo sviluppo territoriale. Ci fa piacere che i sindaci si coordinino e dialoghino con le categorie economiche, ma il Coordinamento vuole loro ricordare che il primo pattolo devono stipulare con i cittadini e che ogni scelta deve essere presa in maniera trasparente e partecipata».

Poi l’attenzione si focalizza sulle bonifiche: «I nostri territori hanno pagato e stanno pagando in termini di perdita di salute, di inquinamento ambientale e di problemi occupazionali, a causa di gestioni politiche e negligenze amministrative che hanno lasciato un’eredità pesantissima. Dalla lettura dei giornali - prosegue il coordinamento - sembra che il presidente degli industriali costieri Alberto Ricci inserisca le bonifiche tra le quattro priorità della reindustrializzazione dei territori, priorità che egli pare voglia perseguire con urgenza ma senza nessuna “caccia all’untore, dispendiosa e soprattutto inefficace”».

E su quella frase che punta l’attenzione il coordinamento: «Ci fa sorgere il dubbio che voglia far passare il messaggio che per velocizzare le bonifiche si debbano tralasciare le eventuali responsabilità. Un messaggio - se così fosse - per noi inaccettabile e non rispondente alle leggi in vigore ( principio del “Chi inquina paga”). Noi cittadini attendiamo le bonifiche da decenni, vogliamo che inizino subito, ma pretendiamo anche di essere informati sui processi decisionali che condurranno alla bonifica, per evitare gli errori del passato e affinché i circa 29 milioni stanziati dal Ministero e dalla Regione per il solo Sin di Massa Carrara (e oltre tre miliardi a livello nazionale) siano spesi in maniera efficace».

Il coordinamento chiarisce che lo scopo non è la caccia alle streghe: «Ormai i dati analitici rispetto ai terreni e alle falde inquinate parlano chiaro, basta leggere l’ultimo rapporto dell’Arpat. Anche il mondo della ricerca è andato avanti ed ormai essa avvalora quanto da tempo i cittadini residenti nelle aree contaminate da sostanze chimiche sospettavano. Infatti, in occasione della trasmissione Uno Mattina alla quale hanno partecipato anche alcuni membri del nostro Coordinamento ed una rappresentante di “Amico di Valerio” Onlus, il presidente internazionale dell’Isde (medici per l’ambiente) Ferdinando Laghi, rifacendosi al rapporto Sentieri, ai microfoni Rai ha asserito che il rapporto tra ambiente inquinato incidenza tumorale è diretto e anche numericamente definito: secondo Sentieri 1.500 persone ogni anno muoiono prematuramente per il solo fatto di abitare in aree inquinati».

Poi il coordinamento di comitati e associazioni si focalizza sulla zona apuana: «Volevamo ricordare ai sindaci e anche al presidente Ricci, che sempre lo stesso studio Sentieri, per quanto riguarda Massa Carrara riporta un aumento di tumori nei giovani adulti e nell’infanzia “nei giovani adulti (20-29 anni) per i quali si segnala anche un eccesso di mortalità per tutti i tumori e in particolare per leucemie. Queste ultime - i comitati citano alla lettera lo studio - risultano in eccesso anche in età pediatrica (vedi pag. 98 dello studio)». Delineato il quadro, ecco le richieste: «Chiediamo quando sarà redatto il progetto di bonifica; quando inizieranno le operazioni di bonifica del Sin di Massa Carrara; chiediamola realizzazione di un piano di bonifica, che programmi le azioni in maniera tale da poter risalire anche agli autori del disastro ambientale;di essere consultati in itinere per tutte le operazioni che condurranno alle bonifiche per tutto l’arco di tempo necessario per portarle a compimento».

Quindi la richiesta che «almeno un cittadino espresso dal nostro coordinamento possa partecipare ai lavori della commissione istituzionale e che si stipuli un’alleanza scritta così come per Confindustria o altre associazioni di categoria e che si si prevedano momenti partecipativi per tutto il periodo delle bonifiche così come è stato fatto per Confindustria o altri soggetti che i comuni riterranno opportuni».

Risposte chiare sulle bonifiche, quindi, prossimi step e indicazioni sui tempi oltre all’impegno ad accertare le responsabilità. Queste le richieste avanzate dal coordinamento. —

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