Il Tirreno

LA SCULTRICE 

«I Lovers in marmo anche per Hiroshima»

L.B.
«I Lovers in marmo anche per Hiroshima»

Parla Minako Yoshino, l’autrice dell’abbraccio in ”bianco” «Per me la città Carrara e le sue cave sono un sogno»

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carrara. Di Carrara si è innamorata subito e la chiama «dream», “sogno”: la città, le sue cave. Loro, invece, sono diventati il «dream team». L'artista Minako Yoshino, alla Cooperativa Scultori di Carrara, racconta il rapporto instaurato con Diego Zampolini, Andrea Franceschi, Raffaele Bruzzi e Riccardo Barsottini, i quattro scultori della Cooperativa che hanno accompagnato l'artista nella realizzazione di “Lovers”, “amanti” che nei prossimi giorni partirà dal porto di Marina di Carrara verso l'installazione – datata marzo 2020 – nella piazza antistante la stazione di Toyama, città d'origine dell'artista, dove arriverà la scultura di oltre 3 metri. «La più grande opera in marmo che sia mai stata esposta nel paese del Sol Levante», precisano gli organizzatori sulla scultura fatta con il marmo proveniente dalla Cooperativa Gioia. Un'opera come questa, sempre di Yoshino, è esposta a New York, in memoria delle vittime dell'attentato dell'11 settembre 2001. Questa che andrà in Giappone è però realizzata completamente in marmo. «Ci abbiamo impiegato due mesi, da fine settembre a fine novembre. Lei ha fatto la finitura, noi dalla modellatura alla levigatura. Le siamo piaciuti subito per come lavoriamo e poi perché siamo belli schietti, senza troppi rigiri di parole», spiegano dalla Cooperativa i quattro scultori. «In “Lovers”, l'amore come relazione c'entra ben poco – vanno avanti –; è semmai un abbraccio tra i popoli, un'unione di energie». Con loro, nel laboratorio, anche l'artista nipponica, alla sua prima volta a Carrara, che racconta di essersi innamorata della città, del rapporto con il marmo e dello spazio che ha condiviso con il «dream team». «Sentivo di dovermi misurare con il marmo di Carrara: è sempre stato un sogno. Grazie ai cavatori della Cooperativa Gioia e alla Cooperativa degli scultori di Carrara, sono riuscita a realizzarlo. Del resto, la mia opera Lovers racconta anche questo, l'amore di un artista per una materia così preziosa è così unica come il marmo. Io me ne sono innamorata studiando Michelangelo», aveva raccontato nei giorni scorsi, rilanciando poi con altri progetti: «Quest'opera sarà la prima di una serie. Il mio nuovo sogno è che questo abbraccio possa un giorno trovare casa, dopo New York e il Giappone, anche in altre città come Berlino e Hiroshima». Nelle settimane scorse ecco un altro artista di caratura internazionale, Jago, a far visita alla Cooperativa: «Siamo stati onorati della visita di Jago, un grandissimo che ci ha invitato all'inaugurazione a Napoli del suo “Figlio velato”». —L.B.

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