Sicurezza
Con i laboratori del Mat si completa il polo scolastico
bagnone. Si profila all’orizzonte la conclusione del progetto, scaturito da una visione territoriale maturata in più amministrazioni, che ha coinvolto la località Grottò, facendola diventare la sede del campus scolastico di Bagnone, nel quale si raccolgono tutte le strutture scolastiche, all’interno delle quali si può sviluppare il proprio percorso formativo fino alla maturità.
L’ultimo tassello di questo ambizioso progetto, che ha ricollocato tutte le scuole in un raggio cortissimo, sarà costituito dall’edificazione dei nuovi laboratori del Mat, l’indirizzo meccanico ed elettrotecnico del Pacinotti, con i vecchi che verranno demoliti. I lavori inizieranno a brevissimo termine e si concluderanno a settembre 2020, in concomitanza con l’apertura del nuovo anno scolastico. L’investimento, di circa un milione di euro, è stato raccolto grazie allo sforzo congiunto di Provincia e Regione. «Nel giro di dieci giorni partirà l’ultimo intervento per quanto riguarda il polo scolastico di Bagnone. – afferma il sindaco Carletto Marconi – avremo così realizzato un campus, con scuole che coprono dalle materne alle superiori. Edifici nuovi e tecnologia all’avanguardia nei laboratori, per consentire ai ragazzi di approcciarsi in maniera più completa alle nuove professioni». La decisione di puntare così tanto sulla creazione di un luogo che sia sintesi di tutti i gradi scolastici, dando risalto al Mat e all’alberghiero, anche quest’ultimo completamente rinnovato, sta nella storia stessa di Bagnone.
«La tradizione delle scuole professionali in Lunigiana è nata a Bagnone - prosegue il sindaco - il primo professionale è stato realizzato qui, come sede distaccata di Livorno. Abbiamo avuto delle eccellenze, in tutti i settori, chimici, meccanici e informatici. Con la nuova realtà noi rinsaldiamo questa tradizione e guardiamo al futuro, allineandole alla contemporaneità». La collaborazione tra le varie realtà territoriali deve diventare una priorità: «Le infrastrutture che abbiamo realizzato non sono di Bagnone, sono una risorsa per tutta la Lunigiana. Dobbiamo mitigare la volontà di volere tutto per sé ed iniziare ad avere una visione di insieme. Sul tema dei trasporti dobbiamo collaborare, dobbiamo creare qualcosa per il futuro per tutto il territorio e non solo per una singola frazione di esso». Marconi inoltre ritiene fondamentale il mantenimento sul territorio di un istituto importante come l’agrario, calato in un contesto differente, in modo da agire insieme ad altri istituti, come ad esempio l’alberghiero, per creare una maggiore consapevolezza del territorio.
«Io non concepisco un alberghiero senza agrario e viceversa - conclude il sindaco di Bagnone - sono due indirizzi che servono necessariamente uno all’altro per crescere professionalmente. Per anni l’agrario ha avuto sede a Fivizzano, adesso con la situazione che sta attraversando perché non spostarlo in luoghi nuovi e sicuri come Bagnone o Villafranca? Non è un gioco a perdere se a vincere poi è tutta la Lunigiana, mantenendo un istituto importantissimo per il territorio». —
Cristiano Borghini
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