Il Tirreno

i protagonisti 

Una piazza di tante età

Irene Rubino

2 MINUTI DI LETTURA







L’Anpi in piazza con le sardine. C’era una massiccia rappresentanza partigiana ieri in piazza delle Erbe: Giorgio Mori, classe 1923 marito della leggendaria “ragazza” del 7 Luglio ‘44 Cesarina Tosi; Nando Sanguinetti, presidente dell’Anpi Carrara; Giorgio Lindi e il fratello Paolo; Sergio Angeloni; Ulisse Lazzerini; il presidente Anpi regionale Alessandro Conti.

«Vorremmo chiedere ad Anpi nazionale di prendere una posizione più netta nei confronti di questo movimento spontaneo – afferma Lindi con decisione – nelle sardine noi vediamo la chiusura del cerchio iniziato con l’esperienza partigiana. Siamo qui soprattutto per dire ai giovani che cose come quelle che stiamo vivendo oggi in Italia sono già avvenute, ma proprio qui, in questa piazza, la Resistenza carrarina visse uno dei suoi momenti più gloriosi grazie alle sue donne. Non a caso Carrara è stata decorata con la medaglia d’oro al valore per la Resistenza. La coscienza ribelle e libera di Carrara ha però radici ancora più profonde. Quando eravamo ancora parte del ducato di Modena e Reggio noi avremmo voluto unirci alle Province unite del centro Italia. Ergemmo un monumento a Mazzini nel 1872, in pieno regime sabaudo. E non dimentichiamo il ruolo degli anarchici nei moti di Lunigiana, quando nel 1894 una colonna di 400 dimostranti si scontrò con un reparto militare davanti alla caserma Dogali di Carrara. Carrara ha una vocazione profonda alla libertà».

Niente bandiere, ovviamente, nel pieno rispetto alla decisione dei promotori nazionali della manifestazione. Per quanto sia difficile immaginare Nando senza la sua bandiera dell’Anpi in spalla.

Ma i giovani sono scesi in piazza per raccogliere il testimone? Zoe, che frequenta il liceo classico, commenta insieme ai suoi compagni: «L’età media in questa piazza è troppo alta, dovrebbero esserci più ragazzi. Non è facile sensibilizzarli».

Nell’aria si respira una certa amarezza ancheper i numeri decisamente inferiori alle aspettative: «Carrara avrebbe potuto fare di meglio, vedo intorno a me solo le facce che ho imparato a conoscere in anni di militanza politica», commenta Giulia Severi di Casa Betania. C’è chi commenta che l’organizzazione avrebbe potuto essere migliore, chi spera che le sardine “recuperino” il 14 dicembre a Massa. Casa Betania, comunque, è ampiamente rappresentata in piazza, dove c’è anche il pastore metodista Massimo Marottoli. Don Raffaello Piagentini non rinuncia a far suonare le campane del duomo alle sei in punto. Non si vedono membri del Movimento 5 stelle, ai cui membri era stata lasciata libertà di partecipare. Per il partito democratico sono invece presenti l’onorevole Martina Nardi, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, i consiglieri comunali Luca Barattini e Cristiano Bottici, il responsabile organizzativo Nicola Abruzzese. «La città sembra distratta, poco reattiva» commenta Barattini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa