Sicurezza
L’appello di Alessio Biagi al presidente Mattarella
Ricciardi (5 Stelle) e Nardi (Pd) lavorano per non far pagare la cifra richiesta agli eredi della donna uccisa dal marito
massa. Dice l’avvocato Francesca Galloni: «Siamo stati contatti dai deputati Riccardo Ricciardi (Movimento 5 Stelle, ndr) e Martina Nardi (Partito democratico, ndr): oltre ad esprimere vicinanza e chiedere informazioni nel dettaglio, ci hanno rassicurato. Faranno cioè tutto quello che è nelle loro possibilità e nel loro potere per sostenerci in questa battaglia al massimo livello istituzionale». L’obiettivo è quello di non aprire un contenzioso legale con l’Inps, che di recente ha chiesto 124.000 euro agli eredi di Marco Loiola, ovvero due ragazze minorenni: il 28 luglio del 2013 Loiola, prima di uccidere sua moglie 38enne Cristina Biagi e prima di suicidarsi, aveva ferito un altro uomo. La cifra richiesta dall’Inps comprende le spese di indennità di malattia per questa persona, oltre all’assegno di invalidità erogato. Ancora Galloni, legale della famiglia Biagi: «L’interessamento dei nostri rappresentanti istituzionali è un ottimo inizio, e speriamo che porti a qualcosa di concreto soprattutto per le due minori, cioè che Inps faccia marcia indietro oppure abbatta la cifra richiesta con un saldo e stralcio. Purtroppo, su questo tema lo Stato è un Giano Bifronte. Da una parte lavora per costituire un fondo per i risarcimenti ai familiari delle vittime di femminicidio, come nel caso di Cristina Biagi, dall’altro c’è un istituto nazionale direttamente riferibile allo Stato, che chiede dei soldi agli stessi familiari. I nostri parlamentari, comunque, ci hanno rassicurato che questo meccanismo non vada avanti». E il fratello di Cristina, Alessio Biagi, rivolte un appello al Capo dello Stato Sergio Mattarella: “Spesso, ricordando l'orrore delle vittime di femminicidio, chiedendo maggiore impegno affinché le istituzioni tutelino e prevengano gli atti di una violenza oramai incontrollata, dimentichiamo chi queste tragedie lasciano indietro: figli, in molti casi minorenni, affidati alle cure dei nonni, degli zii, che hanno il difficile compito di crescere, educare, arginare con tutto l'amore possibile un vuoto e un dolore impossibile da colmare. Nel nostro caso, dopo il complesso e lungo percorso familiare tra psicologi e assistenti sociali, Tribunale dei Minori, problemi legali di varia natura, si è aggiunta una richiesta di risarcimento. Che rendiamo pubblica per sensibilizzare l'Italia, il presidente Mattarella, il premier Giuseppe Conte, il ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. Questa la battaglia che stiamo affrontando e affronteremo per le nostre nipoti, fino ad una soluzione definitiva che restituisca loro un futuro”, conclude Alessio Biagi. —
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