Il Tirreno

«Siamo ancora qui» La Provincia resiste e celebra 160 anni della sua esistenza

Manuela D’Angelo
«Siamo ancora qui» La Provincia resiste e celebra 160 anni della sua esistenza

Il presidente Lorenzetti: «Volevano chiuderci, ci hanno tolto risorse  ma guardiamo al futuro». E Mattarella invia una medaglia-regalo

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massa. Sono iniziati ieri, un po’ in anticipo rispetto alla data ufficiale, i festeggiamenti per il 160° anniversario dell’istituzione della Provincia di Massa-Carrara, che nasceva il 27 dicembre del 1859. In quel giorno, Luigi Carlo Farini, dittatore delle Province Modenesi e Parmensi e Governatore delle Romagne, firmò il decreto che istituiva la Provincia di “Massa e Carrara” (così si chiamava allora, senza il contestato trattino) che comprendeva 23 comuni per un totale di 109.072 abitanti.

A fare da Cicerone nel viaggio dei ricordi della Provincia apuana è stato il suo presidente Gianni Lorenzetti, davanti ad un pubblico di studenti, insegnanti, dipendenti, autorità e cittadini – e dei sindaci con fascia tricolore –, riunitisi per conoscere la storia di un ente antico, che fu splendente, ricco e importante e che oggi ritroviamo un po’ ammaccato, costretto a leccarsi le ferite di leggi e provvedimenti rivelatisi dannosi. «La Provincia ha superato due guerre mondiali e il ventennio fascista; poi ha fatto la Resistenza - inizia Lorenzetti - ha testato il fronte per otto mesi, ha conosciuto la linea Gotica; abbiamo pagato la liberazione con le nostre vite umane, abbiamo ricevuto la prima medaglia al valor militare concessa ad una provincia italiana; continuiamo a ricordare gli eccidi, dalla Lunigiana a Montignoso. Poi venne il boom economico, la fase della reindustrializzazione, le lotte ambientaliste contro la Farmoplant, iniziate nel 1980. Fummo la prima provincia ad approvare un referendum consuntivo, per decidere se chiudere la Montedison o convertirla. Ricordo il sindaco di Massa di allora, Mauro Pennacchiotti, primo firmatario della proposta. Poi ci furono i disastri climatici, che dal 1977 ci hanno consegnato un territorio fragilissimo: il tornado, le alluvioni, più e meno recenti, le cave che franano e che hanno macchiato di sangue il marmo oggetto dell’arte dei più importanti scultori del mondo. Il 2011 ci ha portato la grande crisi dagli Stati Uniti d’America e in Italia la soluzione è stata mettere mano ai tagli della spesa pubblica. Inizia così il periodo più buio della nostra Provincia, che ancora non è finito. L’era Monti, la legge Delrio, la decisione di commissariare le Province di tutta Italia, in barba all’articolo 114 della nostra Costituzione, che ancora ci salva dallo scomparire. Non potendoci eliminare con una legge, perché tutelati dalla Costituzione, ci hanno però tolto la benzina. Ci hanno tolto risorse, lasciandoci immense responsabilità, sulla manutenzione di strade e scuole, ad esempio. Ma siamo ancora qui. Lo slogan che abbiamo scelto per festeggiare i nostri 160 anni è “Il nostro futuro è il nostro passato”. In questo crediamo, per lanciare una nuova sfida al presente».

Ai saluti del presidente si sono aggiunti quelli del prefetto Paolo D’Attilio, del sindaco di Massa Francesco Persiani, del consigliere regionale Giacomo Bugliani. L’attrice Alessandra Berti ha letto al pubblico due documenti riportanti la richiesta di aiuto alla Provincia di ex soldati apuani, tornati a casa dopo la guerra: “I tedeschi ci hanno preso tutto, non sappiamo di che vivere”, scrivevano alla Commissione provinciale per i danni di guerra, sperando in un supporto in denaro. A celebrare il “compleanno” anche studenti delle scuole che hanno partecipato al concorso “Reporter a km 0”, sui temi del territorio provinciale. Il professor Riccardo Canesi ha tenuto una relazione sui temi geografico-politici di “Massa Carrara, una provincia, più territori”; il professor Daniele Canali ha parlato dello “strano caso della nascita della Provincia” e delle sue curiosità

Dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivata una medaglia, regalo dello Stato, per i 160 della Provincia di Massa- Carrara, consegnata dal prefetto a Gianni Lorenzetti. Buon compleanno Provincia. —

Manuela D’Angelo

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