La protesta
Più quote sanitarie per assistere gli anziani Tre Comuni alleati
Le commissioni di Massa, Carrara e Montignoso unite: risorse insufficienti, liste di attesa nelle Rsa troppo lunghe
MASSA. Tre Comuni ognuno con amministrazioni di diverso colore, ma con una linea comune sulle risorse che l’Asl assegna alle Rsa (residenze assistite) del territorio. Quella di richiedere un aumento di queste risorse, giudicate insufficienti.
Le commissioni Sanità di Massa (città a guida Lega-Fi), Carrara (Cinque Stelle) e Montignoso (Pd) in una seduta congiunta con il presidente della Consulta provinciale dei disabili Pierangelo Tozzi hanno trovato l’intesa per elaborare un documento unitario sul tema dell'insufficienza delle quote sanitarie nelle rsa del distretto apuano dell'Asl nord ovest. Le tre commissioni si sono impegnate a portare il documento nei rispettivbi consigli comunali per l’approvazione. Così, una volta giunto in conferenza zonale, l'atto rafforzerà la posizione dei tre sindaci con l'obbiettivo di mobilitare la Regione ad erogare le risorse destinate alle quote sanitarie necessarie all'azzeramento della lista di attesa e contestualmente ad evitare l'ulteriore eventuale incremento delle stesse nel futuro.
«È un segnale politico importante da parte dei tre comuni di costa», commenta la presidente della commissione sanità di Montignoso Elisabetta Podestà, «un passo in avanti per cercare di risolvere una criticità sociale di rilievo».
«Auspico che la Regione eroghi le risorse per rimuovere le difficoltà che le nostre comunità incontrano ne fronteggiare i processi di invecchiamento e di cambiamento sociale in corso. Sono orgogliosa che tre comuni amministrati da forze politiche differenti si impegnino in un unico obbiettivo per la tutela della salute dei cittadini», dice Elisa Serponi, presidente commissione sanità di Carrara.
Conclude Eleonora Cantoni, presidente della commissione sanità del comune di Massa: «Abbiamo prontamente recepito la problematica e il bisogno di risolverla attraverso i poteri e le funzioni che ci appartengono. Dimostriamo che la sinergia fra i tre comuni è indispensabile per garantire al territorio maggiore tutela e un più efficace raggiungimento degli obbiettivi in ambito sanitario: il primo passo di una collaborazione che oltrepassa i confini comunali e politici». —
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