Il Tirreno

la polemica continua 

«Il commercio soffre non per le manifestazioni, ma per affitti e tasse»

«Il commercio soffre non per le manifestazioni, ma per affitti e tasse»

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Mentre il Comune di Massa e la prefettura evitano di rilasciare dichiarazioni - i tentativi de Il Tirreno sono tutti falliti - sulla questione Sardine e manifestazione in piazza Berlinguer continuano ad arrivare interventi. Per esempio quello firmato da Roberta Dei, Mauro Rivieri e Mario Cipollini: “È vergognoso che questa amministrazione di centrodestra riporti in auge l'ordinanza di Pucci, una delle amministrazioni più rosse e comuniste che ci sono state a Massa, ordinanza che era stata fatta appositamente per impedire ai giovani di destra di poter manifestare liberamente in piazza il proprio pensiero. Crediamo che tutti abbiano il diritto di manifestare e non si possano riesumare ordinanze vecchie e repressive da applicare ai nostri tempi. A questi politici che usano una mentalità sorpassata retrograda che riporta a vecchie ideologie degli anni 70, quando i discriminati erano i giovani di destra, consigliamo di ritirare l'ordinanza Pucci e di garantire il diritto a manifestare. Riteniamo che la crisi del commercio a Massa non sia da attribuire alle manifestazioni, ma sia dovuta a una mancante progettualità da parte di questa amministrazione. Sui commercianti grava troppa pressione fiscale, affitti e tasse, questione che doveva essere affrontata e risolta. Consigliamo a questi politici matusalemmi di dare le dimissioni o mettersi al passo con i tempi”.

Poi Massa Città in Comune: “La soluzione dei problemi per la destra massese consiste nel limitare i diritti costituzionali e tutto per nascondere l’incapacità ad amministrare la città. Il problema del commercio a Massa, per questi pensatori, è dovuto a una manifestazione di ragazzi. La destra massese da 18 mesi fomenta provocazioni nel tentativo di impedire feste legalmente autorizzate e adesso il desiderio di bloccare una manifestazione chiesto da chi usa il proprio ruolo per lanciare una personale campagna elettorale. Stiamo sprofondando in una situazione drammatica, chiudono aziende, il lavoro è precario, la ricchezza si concentra in poche mani e di soldi ce ne sono pochi. Forse è per questo che il commercio si sta fermando? Forse è per questo che troviamo fondi chiusi da anni proprio a due passi da dove l'amministrazione, con luci scintillanti, tenta di nascondere la realtà?”.E intanto tra le Sardine scatta la mobilitazione: il movimento bolognese vuol portare il caso Massa all’attenzione nazionale. “Ci vuole un segnale forte e di appoggio a questi ragazzi”, scrivono sui social. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa