Sicurezza
Regolamento, tour de force in attesa degli ultimi temi caldi
E intanto Franca Leverotti lancia un grido d’allarme su Fossa Combratta: «Sarebbe l’ennesima devastazione»
Carrara. Tour de force per il regolamento degli agri marmiferi: le prossime settimane si preannunciano quelle più “calde”, dal punto di vista delle tematiche. Prosegue, prima dell'approdo in consiglio comunale per l'approvazione, la discussione della bozza del testo (presentata da piazza Due Giugno a metà del mese scorso) nella commissione politiche per il marmo. Nell'ultima seduta di ieri – presente il vice sindaco con delega al marmo Matteo Martinelli – sono arrivati sul tavolo della commissione gli articoli 8 e 9 del regolamento: “Rapporti con il concessionario uscente” e “Contenuti della concessione”, i titoli, rispettivamente. A differenza degli ultimi incontri, è stata una seduta condita da più tecnicismi, rispetto alle altre dove il dibattito si era fatto per la gran parte politico e più acceso nei toni. Al centro del tavolo,per quasi un paio di ore, temi come la procedura di gara e il contenuto della convenzione che, chi vincerà la gara, dovrà redigere con Palazzo civico. Nel mirino, invece, nei giorni scorsi, era finita, ricordiamo, l'annosa questione dei beni estimati. Nella precedente riunione difatti lo scontro aveva fatto tirare in ballo sia dalla maggioranza, sia dall'opposizione i “colleghi” romani sulla proposta di legge sui beni estimati. Dopodiché, archiviato l'articolo 7 (“Disposizioni per la coltivazione di siti estrattivi in cui sono presenti beni appartenenti al patrimonio indisponibile del comune e altri beni”), si è passati ai successivi. È pronosticabile che le prossime sedute saranno più “calde”. I prossimi articoli – sui 25 complessivi che compongono il testo – che finiranno al vaglio della commissione riguardano: il canone (articolo 13), il periodo transitorio (all'interno dell'articolo 21), il tema della filiera corta snocciolato all'articolo 23 della bozza e quello del penultimo articolo (“osservatorio del marmo”).
Intanto, sempre sul capitolo marmo, da segnalare il grido d’allarme lanciato da Franca Leverotti, ambientalista ed esperta di questioni legate all’escavazione, su Fossa Combratta, l’unica cava nel territorio di Bergiola Foscalina. Un appello al sindaco De Pasquale. «Mi dicono che domattina (stamattina per chi legge) verrà valutato un progetto che riguarda Fossa Combratta, ovvero il prolungamento della pista fatta su terreni privati e comunali per arrivare alla cresta massese e da lì , evidentemente, scendere con i camion su Massa, visto che la pista arriverebbe (quasi) ad una cava in concessione a Franzoni appunto in quel di Massa. Mi dicono anche che avrebbero già avuto l’ok al vincolo idrogeologico (ma voglio sperare che sia una falsa voce). Le anticipo, nel caso non ricordasse quanto pubblicato sui quotidiani locali in cronaca di Massa, che il passaggio dei camion dalla cava in concessione a Franzoni non sarebbe assentibile perché dovrebbero percorrere una ripida via di lizza, oggi asfaltata, che crea problemi seri alle case del Cartaro e in caso di incidente all’acquedotto. Sarebbe il caso di fermare questa operazione, che si palesa come ulteriore devastazione del territorio a vantaggio degli imprenditori», conclude la Leverotti. —
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