Gioco
In 230 alla festa d’Autunno: il ricavato del pranzo a favore dei disabili
Giunge alla sesta edizione l’iniziativa dell’associazione “Dammi Voce onlus”. I soldi raccolti serviranno per ottenere servizi e interventi riabilitativi
Massa. Grande partecipazione alla sesta edizione della “Festa di Autunno con Dammi Voce” che si è svolta domenica 1 dicembre, con un pranzo solidale per la raccolta fondi organizzato "Dammi Voce onlus" presso il Parco della Comasca. L'iniziativa ha permesso di raccogliere la somma di 4.400 euro a favore di bambini e ragazzi con disabilità complesse. 230 i partecipanti. Per il sesto anno consecutivo l'evento è stato curato gratuitamente dal Circolo Gustoso, associazione impegnata da molti anni nella valorizzazione dei prodotti e delle ricette tipiche e tradizionali del territorio apuano. Il menù di quest’anno ha previsto un antipasto assortito, taglierini con i fagioli, spezzatino alla massese, torta di verdure, patatine fritte, dolce, vino, acqua e caffè.
Per Dammi Voce, associazione di volontariato di Massa-Carrara, formata da un gruppo di genitori e familiari impegnati nella cura di bambini e ragazzi con disabilità motoria e cognitiva, il pranzo solidale rappresenta un importante momento perché i fondi raccolti, grazie alla generosa solidarietà dei partecipanti, serviranno a fornire indispensabili servizi ed interventi riabilitativi, legate alla comunicazione aumentativa alternativa – (Caa). Per rispondere alle esigenze delle famiglie impegnate servono spazi operativi e per Dammi Voce, si rendeva necessaria la disponibilità di un ulteriore spazio, oltre a quello di cui fortunatamente già usufruisce.
«Grazie al sostegno di tutti - dichiara il Presidente di "Dammi Voce Onlus" Luigi Ianuale - al cinque per mille ed ad un contributo della Fondazione Marmo per Dammi Voce, nell’anno 2018, siamo riusciti ad acquistare un locale. Per farlo ho dovuto ricorrere però anche ad un mutuo da estinguersi in dodici anni. Un impegno gravoso ed importante che l’associazione ha inteso affrontare per raggiungere l’obiettivo ambizioso di avere spazi idonei per lo svolgimento di attività per la disabilità. Ovviamente adesso il locale deve essere sistemato, adattato e attrezzato a tale scopo». —
Sara Lavorini
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