Gioco
I lavoratori Sanac martedì in sciopero con i colleghi ex Ilva
La conferma del piano di esuberi da 4700 lavoratori complessivi ha convinto i sindacati all’azione La manifestazione nazionale si terrà a Roma il 10 dicembre
Arcelor Mittal conferma 4.700 esuberi all’ex Ilva e il terremoto di Taranto sconvolge anche la situazione della Sanac di Massa, come più volte detto, legata a filo doppio alle dinamiche nazionali della vertenza. Così Cgil, Cisl e Uil proclamano uno sciopero dei lavoratori Sanac di Massa, previsto il prossimo martedì 10 dicembre, per poter partecipare attivamente alla manifestazione che si terrà a Roma, assieme agli operai Ilva.
Sciopero dei lavoratori, dunque, sia dell’ex Ilva, che di Sanac, e manifestazione nazionale a Roma il 10 dicembre. Tutto è stato stabilito al termine del tavolo su Arcelor Mittal al Mise, dove è stato respinto il nuovo piano industriale presentato dall’azienda con 4.700 esuberi al 2023.
Nel nuovo piano industriale, l'organico passerebbe dai 10.789 occupati del 2019 ai 6.098 del 2023, riducendo i livelli occupazionali in Arcelor Mittal di 2891 unità già nel 2020. Sanac è uno dei più grandi committenti dell’ex Ilva, in attesa, inoltre, che Arcelor Mittal faccia sapere se intenda ancora acquisirla, oppure no. Nei giorni scorsi i sindacati di categoria di Massa Carrara avevano manifestato pallide manifestazioni di entusiasmo, essendo riusciti a scongiurare la cassa integrazione per gli operai di Massa nel mese di dicembre (che verrà evitata grazie al ricorso a ferie arretrate e festività natalizie); inoltre pareva che, anche per i mesi di gennaio e febbraio, un nuovo carico di lavoro, proveniente da Taranto, avrebbe permesso di evitare la Cassa integrazione.
Le nuove misure prospettate da Arcelor Mittal rimettono in discussione tutto, soprattutto le commesse di inizio anno.E i lavoratori Sanac saranno a Roma per lo sciopero degli operai dell’ex Ilva. —
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