Il Tirreno

Lotta all’Alzheimer, ricercatrice di Aulla nel team internazionale

G.U.
Lotta all’Alzheimer, ricercatrice di Aulla nel team internazionale

Ecco il primo neurone artificiale in silicio

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Aulla. Anche la Lunigiana produce autentiche eccellenze e la 34enne Elisa Donati, originaria di Aulla, è una di queste. Ovviamente, come ogni eccellenza che si rispetti, è stata costretta ad emigrare all'estero per dimostrare il suo valore e dopo anni di sacrifici e di studio può cogliere una soddisfazione invidiabile. Infatti, fa parte del gruppo di lavoro che ha elaborato il primo neurone in silicio, che potrebbe diventare, in futuro, un’arma formidabile per fermare le malattie causate dalla degenerazione delle cellule nervose, in primis il morbo di Alzheimer. Il primo neurone artificiale in silicio reagisce ai segnali del sistema nervoso, quindi rappresenta un progresso enorme nella prospettiva di riparare circuiti nervosi, con le funzioni perdute dalle persone affette da Alzheimer che potrebbero essere recuperate. Descritto sulla rivista Nature Communications, è il risultato della ricerca coordinata da Alain Nogaret (dipartimento di fisica dell'Università britannica di Bath) e portata avanti di concerto con l'Università svizzera di Zurigo e quella neozelandese di Auckland. A fare parte dell'equipe che ha ottenuto lo straordinario risultato, due italiani: Giacomo Indiveri e l'aullese Elisa Donati, entrambi ricercatori all'Università di Zurigo. E possiamo soltanto immaginare l'emozione della madre Edda Amorfini, storica dipendente comunale ad Aulla, da qualche anno in pensione, per i successi della figlia, la quale vanta un excursus professionale di assoluto rilievo. Elisa Donati si è laureata in ingegneria biomedica all'Università di Pisa con il massimo dei voti, 110 e lode, per poi condurre il proprio dottorato alla prestigiosa scuola di specializzazione Sant'Anna, sempre a Pisa, esperienze dopo le quali ha anche vinto il Premio “Marie Curie”. Da quasi quattro anni, chiamata dal suo capo Giacomo Indiveri, il quale ne ha visto il valore, lavora come ricercatrice al Politecnico federale di Zurigo (ufficialmente Eidgenössische Technische Hochschule Zürich, da cui la sigla ETH Zürich), considerato il più prestigioso istituto universitario politecnico della Svizzera e uno dei più importanti centri di ricerca al mondo. Fondato nel 1855, forma studenti in campo scientifico e tecnico, si dedica alla ricerca, offre corsi di perfezionamento per specialisti e mette a disposizione servizi di natura tecnica e scientifica. —

G.U.
 

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di Redazione web