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Scontro sui beni estimati Vannucci: ci vuole coraggio

L.B.
Scontro sui beni estimati Vannucci: ci vuole coraggio

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carrara. Ma quale “matrimonio”, si potrebbe dire. Sì, perché mentre va avanti l'alleanza giallo-rossa in parlamento, a Carrara, e non è una novità, lo scontro tra Pd e Movimento 5 Stelle non si placa. A far discutere ancora una volta l'annosa questione dei beni estimati che divide in commissione marmo e chiama in causa direttamente i “colleghi” romani dei rispettivi schieramenti. Nel tour de force per la bozza del regolamento degli agri marmiferi – di cui prosegue la discussione prima dell'approdo in consiglio comunale – tra una seduta fiume e l'altra, l'impasse sull'articolo 7 (“Disposizioni per la coltivazione di siti estrattivi in cui sono presenti beni appartenenti al patrimonio indisponibile del comune e altri beni”) ha fatto tirare in ballo i vari deputati attualmente insieme nel parlamento per la proposta di legge sul tema che resta in attesa del vaglio della commissione numero dieci della Camera dei Deputati (attività produttive). «Nel regolamento ci atteniamo alla legge regionale. C'è una sentenza da rispettare. Condivido le preoccupazioni, però se scriviamo qualcosa di non coerente con la legge e con le sentenze, il testo rischia di essere impugnato. Se arrivasse una legge nazionale, allora potrei scriverlo», il punto del vicesindaco Matteo Martinelli che poi rilancia: «Alla Camera il nostro deputato Riccardo Ricciardi si è esposto a riguardo. Da parte del Pd invece c'è un silenzio che preoccupa; fate pressione anche voi. Del territorio nella commissione competente però c'è Martina Nardi...». La replica spetta a Cristiano Bottici (Pd) che non ci sta: «Per me possiamo votarla anche oggi. Noi abbiamo da sempre appoggiato l'iter per una legge nazionale che potesse coprirci le spalle, ma è stata una nostra scelta, da sempre. Chi ha cambiato idea semmai siete voi. Pressioni ai nostri? Le facciamo continuamente. Siamo al governo da tre mesi, voi da più di due anni e Ricciardi confonde ancora il regolamento con i beni estimati...». Poi la domanda secca di Bottici alla presidente Nives Spattini: «È in linea con la posizione che sosteneva De Pasquale come consigliere sui beni estimati?». Ma la presidente si smarca: «Non sono tenuta a rispondere a titolo personale, sono una portavoce del Movimento». Dopo lo scontro la chiosa è stata affidata ad Andrea Vannucci. «Le perplessità rimangono: si parla di cave private nel testo. Qual è la posizione del Comune? Ci vuole coraggio, quello che si imputava agli altri di non avere. Intanto il sindaco non dice una parola, non viene in commissione nonostante sostenesse tesi opposte». —L.B.

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