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Vertenza Oma, la Regione chiede al Ministero la cassa integrazione

Vertenza Oma, la Regione chiede al Ministero la cassa integrazione

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massa. La Regione Toscana e la Regione Abruzzo (dove si trovano altri stabilimenti) sono pronte ad attivarsi presso il Ministero del lavoro per ottenere, anche in regime di esercizio provvisorio, la cassa integrazione per i dipendenti Oma (sono attualmente 33, su circa 160 dipendenti in Toscana, i lavoratori usciti dal ciclo produttivo). È questo quanto emerso dal tavolo che si è svolto ieri.

«Oma - spiega la Regione in una nota - è un’azienda che ha potenzialità concrete, lo dimostrano le commesse ancora attive e, soprattutto, la decisione del Tribunale di accogliere, il 4 novembre, la richiesta di esercizio provvisorio presentata dal curatore fallimentare». Al tavolo di crisi convocato ieri da Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del presidente Enrico Rossi - presenti i Comuni di Carrara e Massa, i sindacati e il direttore risorse umane di Oma - si è fatto il punto sulla situazione dell’azienda, che fa parte dell'indotto Baker Hughes, con sedi a Massa, Avenza e Firenze: «Il rappresentante di Oma - spiega la Regione - ha informato sui contenuti dell’esercizio provvisorio, sottolineando la facoltà riconosciuta al curatore di acquisire nuovi contratti in attesa della pubblicazione dell’avviso per l’affitto o cessione dell’azienda per i quali sono già pervenute al Tribunale manifestazioni di interesse. L'altro passo importante, con il sostegno delle Regioni Toscana e Abruzzo, sarà quello di attivarsi presso il Ministero del lavoro per ottenere, anche in regime di esercizio provvisorio, la cassa integrazione».

«Il quadro pur complesso - ha sottolineato Simoncini - dimostra come si sia di fronte ad una società che può essere recuperata ad un futuro produttivo. Per questo la Regione si impegnerà per sostenere la richiesta di cassa integrazione e per mettere in campo politiche attive a sostegno dell'occupazione. Insieme alle amministrazioni locali e ai sindacati, inoltre, si rivolge un auspicio nei confronti di Baker Hughes affinché si adoperi con le aziende che hanno in parte rilevato commesse di Oma per chiedere loro che possano essere utilizzati lavoratori Oma già destinati a tali lavori. Sono già previsti incontri tra azienda e organizzazioni sindacali in vista della pubblicazione del bando di affitto/vendite; mentre la Regione ha confermato la sua piena disponibilità a riconvocare il tavolo». —

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