Il Tirreno

SIMBOLO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE 

Distrutta dai vandali la panchina rossa di piazza Garibaldi

L.R.D.
Distrutta dai vandali la panchina rossa di piazza Garibaldi

Tre anni fa fu dipinta come monito contro la barbarie Le volontarie di Viva ieri mattina l’hanno riparata

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massa. Un cumulo di pezzi di legno rossi sparpagliati per terra come dei grossi stuzzicadenti di un Mikado da esterni. Quel che restava della panchina rossa di piazza Garibaldi - simbolo della violenza contro le donne - è stato rimesso in sesto dalle volontarie dell’associazione Viva che con un gesto di cura per quello che il manufatto rappresenta l’hanno legata con dei nastri che la tengono in piedi. Come dire: ci troverete sempre qui, non importa cosa facciate.

Probabile che l’accanimento sulla panchina non sia altro che un gesto di annoiato vandalismo notturno, magari carburato da qualche centilitro di alcool di troppo nel sangue. Ma colpisce che la panchina sia andata giù a distanza di una sola settimana da un altro gesto di vandalismo in piazza Aranci, dove fu distrutta la statua “Sophia” dedicata a Cristina Biagi, vittima di femminicidio. Nessuna rivendicazione per i gesti e dinamiche che non fanno pensare a un gesto ideologico o di sfida. Rimane però la noncuranza sufficiente di chi, non sapendo come passare il tempo si ritrova a distruggere magari involontariamente dei simboli che per molti e molte rappresentano qualcosa di significativo.

A dimostrazione di ciò ieri mattina, appena scoperto l’accaduto, l'associazione culturale 'Vivà, con le sue volontarie ha immediatamente cercato di ricostruire la panchina, scrivendo sulla sua pagina Facebook questo messaggio: «Vorrei renderti intelligente un solo minuto per farti capire quanto sei idiota. Vandalismo, idiozia, danneggiamento volontario? Decidete pure la fonte dell'ennesimo atto di barbarica violenza. Chi non agisce rapidamente e duramente è complice».

La scena del vandalismo dovrebbe essere stata ripresa dalle telecamere posizionate in piazza Garibaldi: uno degli occhi elettronici è puntato proprio su quel punto della piazza e gli investigatori sperano di potere ricostruire qualcosa di più proprio osservando i filmati.

Anche la Commissione pari opportunità del Comune di Carrara esprime la propria solidarietà all’amministrazione e alla cittadinanza di Massa dopo aver appreso quanto accaduto.

«A pochi giorni di distanza dalla distruzione della statua “Sophia” dedicata a Cristina Biagi, vittima di femminicidio, il nuovo episodio di distruzione della panchina rossa ubicata in Piazza Garibaldi torna a ricordare a noi tutti che non dobbiamo abbassare l'attenzione su un argomento così tristemente attuale come la violenza di genere. Due gesti biasimevoli e così ravvicinati non possono e non devono passare inosservati», concludono.

L.R.D.



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