Il Tirreno

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Tresana, progetto di Telecom Italia per l’attivazione della fibra ottica

Cristiano Borghini

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TRESANA. Dopo l'appello al prefetto per l'assenza del segnale relativo alla telefonia mobile, il Comune di Tresana ha incontrato i principali gestori del settore, per chiedere interventi urgenti. «È giusto chiarire - afferma il sindaco Matteo Mastrini - che si tratta di una richiesta legata alla necessità di garantire l'emergenza urgenza nelle aree periferiche e marginali come la nostra, considerate a fallimento di mercato. Al nostro disagio, certificato da Regione e ministero, si aggiunge lo scarso interesse economico per gli investitori, ai quali chiediamo invece interventi di utilità sociale. Si è trattato di incontri proficui, ai quali sono seguiti alcuni progetti per l'installazione di tre antenne, che speriamo vedano la luce nei prossimi mesi». In conformità con il Piano nazionale banda larga la Regione Toscana, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, sta attuando due tipologie di intervento per raggiungere gli obiettivi definiti dalla strategia Europa 2020 e dell'Agenda Digitale Europea: con il modello A si finanzia la realizzazione, nelle aree prive di connessioni in banda larga, delle infrastrutture passive di proprietà pubblica che ospitano fibra ottica; con il modello B, si cofinanzia direttamente il progetto di investimento effettuato dall'operatore affinché questi possa offrire servizi a banda larga nei territori in digital divide. La realizzazione del modello A è in corso e prevede il collegamento in fibra ottica di 239 centrali telefoniche. Per quanto riguarda l'attuazione del modello B a seguito di un accordo con il Mise, Infratel ha bandito una gara aggiudicata a Telecom Italia che, a fronte di un investimento pubblico di 17,3 milioni di euro (di cui 7,4 milioni dalla Regione) investirà ulteriori 16,5 milioni di euro sul nostro territorio. Telecom Italia dovrà a posare circa 200 km di fibra ottica offrendo il servizio in 1251 frazioni oggi sprovviste, individuate su 190 comuni toscani. Saranno effettuati tre tipi di interventi: un ammodernamento degli impianti già esistenti, l'installazione di nuovi apparati stradali a ingombro ridotto, scavi per la posa di fibra ottica che saranno effettuati con tecnologie innovative a minimo impatto ambientale. Questo con l'obiettivo dell'azzeramento del digital divide, attraverso l'offerta di un servizio a velocità fino a 20 Mbps che, nella metà delle zone individuate, sarà già in banda ultra-larga (potrà raggiungere i 30 Mbit/s ed oltre). «Per quanto riguarda la banda ultra larga, l'intervento per Tresana è in progettazione. Non possiamo però aspettare i tempi lunghi e la burocrazia: abbiamo bisogno subito di investimenti da parte dei gestori», chiude Mastrini. —

Cristiano Borghini

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