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l’iniziativa 

Giornata Aids, volontari in piazza

Sara Lavorini
Giornata Aids, volontari in piazza

Iniziativa della Croce Rossa e del Movimento Qualità della Vita Sarà presente anche la dottoressa Vincenti di Malattie Infettive

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Massa-Carrara. Oggi domenica 1 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, la Croce Rossa scende nelle strade per parlare con i cittadini, fare prevenzione, eseguire test rapidi e sensibilizzare soprattutto i giovani ai corretti stili di vita.

Dopo il successo dell’anno scorso con oltre 2mila test eseguiti in tutta Italia, la campagna “Meet, Test & Treat” torna nelle piazze, nei luoghi della movida ma anche nei penitenziari e nelle zone frequentate da sex workers, per offrire a tutti la possibilità di effettuare test di screening gratuiti, anonimi per HIV e Sifilide, attraverso una goccia di sangue capillare con risultati in soli 10 minuti. Esami che saranno effettuati da una équipe di medici e volontari opportunamente formati. I Giovani volontari della Croce Rossa, inoltre, si ritroveranno nei luoghi di aggregazione: nelle scuole, nei centri città, nei locali e discoteche con la Campagna “Ama bene, ama sano” per sensibilizzare i loro coetanei sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Grazie alla partnership con l’azienda LifeStyles Europe Sas quest'anno verranno distribuiti oltre 130mila preservativi Akuel®, insieme a materiale informativo sui comportamenti sessuali corretti. La diagnosi precoce della malattia è fondamentale.

Eppure ancora oggi, circa un terzo delle persone che hanno contratto l’Hiv non ne è a conoscenza.

L’Italia è al tredicesimo posto in Europa per nuove diagnosi e l’85,6% delle nuove infezioni sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti.

A Massa, i volontari della Croce Rossa, coordinati dalla Ispettrice Giuliana Opromolla, in collaborazione con gli operatori del Movimento Qualità della Vita, saranno presenti in Piazza Aranci dalle 16 alle 23 per la distribuzione di materiale informativo.

Inoltre, come spiegano i promotori, dalle 18,30 alle 20 saranno offerti gratuitamente alla popolazione i test di screening per Hiv e sifilide con la presenza della Dr.ssa Antonella Vincenti delle Malattie Infettive di Massa. In Italia nel 2018, sono state riportate, entro il 31 maggio 2019, 2.847 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a 4,7 nuovi casi per 100mila residenti. Sono diminuite, di circa il 20% rispetto all’anno precedente, le nuove diagnosi di HIV in Italia. Ma è aumentata l’incidenza di nuove diagnosi tra i giovani di età inferiore a 25 anni, che ha mostrato un picco nel 2017. I soggetti che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2018 sono maschi nell’85,6% dei casi. L’incidenza della malattia più alta è stata registrata in Lazio, Toscana e Liguria.

«Sono circa 15mila le persone che non sanno di essere infette e che ritardano inconsapevolmente la diagnosi non sottoponendosi al test HIV - spiega il Prof. Andrea Antinori, Istituto Spallanzani Roma -, la diagnosi precoce consente di trattare meglio l'infezione, più rapidamente e in modo più efficace».

«Il fatto che l’incidenza più alta di nuove diagnosi di HIV continui a essere registrata tra i giovani adulti, di età compresa tra i 25 e i 29 anni, ci deve preoccupare - conclude il Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri -, nelle nuove generazioni c’è una scarsa consapevolezza e conoscenza del virus, di come si trasmetta e di cosa fare per difendersi dal rischio di infezione. Molti confondono la prevenzione delle gravidanze indesiderate, mediante l’uso della pillola contraccettiva, con la prevenzione Hiv e dalle altre malattie che si possono prendere durante un rapporto sessuale non protetto, contro cui l’unica arma davvero efficace è il profilattico. Molti altri invece si vergognano a comprare i profilattici. Dobbiamo dunque domandarci quali siano le ragioni e trovare una soluzione per superare pregiudizi e imbarazzi». —

Sara Lavorini

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