Il Tirreno

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Da inizio anno dodici nuove diagnosi, decisiva la prevenzione

S.L.
Da inizio anno dodici nuove diagnosi, decisiva la prevenzione

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Massa-Carrara. Secondo il report Unaid 2018, nel mondo ci sono state circa 1,8 milioni di nuove diagnosi di infezione da Hiv mentre in Italia ci sono state 2847 nuove diagnosi di infezione da Hiv con una incidenza di 4,7 nuovi casi /100.000.

L’Ars Toscana riporta una incidenza nei casi notificati di 5,6/100.000 abitanti, pari a 218 casi presso la Unità operativa di Malattie Infettive di Massa.

Attualmente vengono seguiti circa 480 pazienti sieropositivi, afferenti non solo dalla provincia di Massa-Carrara, ma anche dalla vicina Versilia e da Lucca.

«Dal 1° gennaio ad oggi le nuove diagnosi sono state 12, per l’80% maschi di cui 3 stranieri - dichiara la Dott.ssa Antonella Vincenti responsabile del reparto di malattie infettive del Nuovo ospedale delle Apuane -, praticamente tutte a trasmissione etero o omosessuale. La trasmissione dell’Hiv riconosce nei rapporti sessuali non protetti la modalità principale di trasmissione nell'86% dei casi, sia etero che omosessuale, con un rapporto tra maschi e femmine di 3:1 e un aumento della età mediana, anche se ultimamente sono molti i soggetti giovani che purtroppo vengono trovati positivi al test. Perché questo? Per l’abbassamento del livello di guardia e - continua Vincenti - la bassa percezione del rischio nella popolazione soprattutto eterosessuale che non si “ritiene a rischio” e che invece rappresenta la categoria che più ha bisogno di informazione. Il mio invito oggi è quello di partecipare numerosi all'iniziativa della Croce Rossa». Da qui scaturisce l’importanza di fare prevenzione, con l’informazione che deve essere capillare, nelle scuole, nelle strade, per raggiungere giovani e adulti. —S.L.

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