Sicurezza
«Non vogliamo cappelli politici A livello locale tanti problemi»
Studenti medi e universitari, ma anche lavoratori e cittadini «Siamo qui per riportare i temi ambientali al centro dell’agenda politica cittadina»
Carrara. Studentesse e studenti, la maggior parte, complice l'età, dall'università; ma anche lavoratori e alunni delle scuole superiori. Ognuno di questi è lì, in piazza, nelle strade, con il suo cartellone, a suon di cori, per quei temi su clima e ambiente, a livello nazionale e locale, che accomunano il corteo che scorre passo dopo passo per Marina di Carrara.
Facce e storie. Come quella di Beatrice Gianni, 22 anni, iscritta al corso di scienze naturali all'ateneo pisano che fa parte del gruppo “operativo”: messaggi su WhatsApp, eventi, social, manifestazioni. Una rete organizzativa che porta avanti assieme ad altre persone e negli scioperi per il futuro si traduce nei lunghi cortei.
«Gli eventi sono l'unico modo che abbiamo, oltre alle manifestazioni, per far conoscere queste tematiche. A livello locale non mancano i nodi, si parte dalla cementificazione del litorale alla Zona industriale, passando per il rapporto estrazione-sostenibilità ambientale. Come “zoccolo duro” non siamo molti, ma in questi mesi siamo cresciuti. Cosa mi ha spinto? La mia passione per certi temi e la mia attività in montagna», ci racconta.
Con lei, a scandire le “fermate” e il passo della manifestazione, tra gli altri, Linda Paternò e Manuel Dell'Amico, 28 e 33 anni, rispettivamente. Lui, lavoratore, lei fa un dottorato in bio-robotica. «Siamo un movimento libero, non vogliamo “cappelli” di partiti o altro. La forza probabilmente è questa, la sua spontaneità. La comunità scientifica è stata chiara: siamo a un punto di non ritorno», spiega Linda.
«La nostra richiesta alla politica, dopo il documento sull'emergenza climatica, è quella di attuare altre buone pratiche – aggiunge Manuel –. La politica, ma anche i cittadini. Il nostro impegno, questi eventi e manifestazioni con i più giovani e le scuole mirano anche alla diffusione di buone pratiche per l'ambiente».
Presenti anche dalla “Casa Rossa Occupata”: «Le nuove generazioni sentono tutto il peso della questione ambientale “scaricato” su di loro. Siamo qui per riportare al centro i temi ambientali della nostra provincia», il punto da Giacomo Bertelloni (27 anni) e Clara Bardoni (24 anni). —
Luca Barbieri
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