Il Tirreno

dopo la polemica 

Il preside Massimo Ceccanti: il liceo non si strumentalizza

C.S.

Il professore distingue tra politica e propaganda Ricorda anche che è vietato utilizzare il cellulare a scuola «Grave pubblicare sul web»

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massa. Il preside del liceo classico Massimo Ceccanti non è tipo che si nasconde dietro un dito e se il Rossi è al centro del dibattito politico, lui non si tira indietro. A qualsiasi riflessione, anticipa, però, una premessa: «La vicenda legata alla presenza di Lorenzo Porzano e quella che attiene, invece, alla presenza del consigliere regionale Bugliani non sono in alcun modo collegate». E se un punto in comune c’è, beh allora sta nella strumentalizzazione del liceo: «Io ho la netta impressione che si utilizzi la scuola come strumento di propaganda». E la propaganda è cosa ben diversa dalla politica: «Una delle finalità della scuola - spiega il preside - è costruire strumenti per consentire agli studenti di partecipare alla vita pubblica. All’esame di Stato i ragazzi rispondono a quesiti su cittadinanza e Costituzione. Ma ribadisco che politica non è propaganda». Educazione al vivere collettivo è cosa distinta dal fare proseliti.

Concetto generale che il sindaco declina al particolare: «Non ero presente all’incontro con l’amministratore di Asmiu, non posso dire quindi se abbia parlato di politica, certo è che l’espressione usata nei confronti di un alunno è stata inadeguata. Sottolineo, invece, che correttamente ha agito l’insegnante (Ciro Pisani ndr)». Espressione inadeguata, ma chi le parole di Porzano le ha riprese - spiega il preside - non avrebbe dovuto farlo: «A scuola il cellulare non deve essere utilizzato pena una sanzione disciplinare. Ancora più grave della ripresa, però, trovo il fatto che qualcuno, esterno alla scuola, quelle immagini le abbia postate sui social. Anche quella è strumentalizzazione politica».

E sulla presenza di Bugliani Ceccanti chiarisce che l’incontro è avvenuto «il pomeriggio, fuori dall’orario scolastico, nell’ambito di un progetto che ha come tema il linguaggio. Il consigliere Bugliani, ex alunno del liceo, è già venuto scuola, sempre da relatore, per affrontare temi sociali. Non ho partecipato all’incontro, se lo spazio è stato usato in modo improprio, il consigliere ha sbagliato, ma ci tengo a dire che l’argomento era culturale e che Rosaria Bonotti (la promotrice dell’evento) è una nostra insegnante e ha pieno diritto di organizzare progetti».

Poi il sindaco replica al consigliere leghista Filippo Frugoli che in una nota scrive di non essere stato accolto a scuola “per relazionare sul progetto “Forum giovani”: «Esistono una delibera del consiglio d’istituto del marzo 2019 con la quale la proposta di Frugoli viene accettata in quanto ritenuta positiva e una mia lettera al sindaco con la quale lo invito a comunicarmi le date. Non ho mai avuto risposta». —

C.S.

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