Il Tirreno

la sanità 

Jacopo Ferri: via due medici l’Ortopedia rischia il collasso

Riccardo Sordi

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PONTREMOLI. «L’Ortopedia in Lunigiana rischia il collasso. Bisogna sostituire subito i medici in uscita o saranno paralizzati interventi ed ambulatori». A lanciare l’ allarme e Jacopo Ferri del coordinamento comunale di Forza Italia e capogruppo della maggioranza consigliare. Secondo Ferri il reparto “di Ortopedia e Traumatologia degli Ospedali della Lunigiana, già risicato nelle sue unità mediche operative –e nonostante questo virtuosamente attivo anche sul fronte attrattivo da altre realtà ed in incremento complessivo e continuo d’interventi – si trova di fronte ad una ormai prossima emergenza, rispetto alla quale l’Asl e la Regione sembrano, per l’ennesima volta, in ritardo, se non del tutto impreparate per incapacità o per consueta volontà di indebolimento delle realtà ospedaliere come la nostra, considerate di serie B, alla stregua di noi cittadini periferici».

Tutto questo anche perché a brevissimo “due medici per scelta o per pensionamento lasceranno il reparto di Fivizzano, prefigurando uno scenario di vera e propria paralisi che potrebbe avere ricadute negative sia sull’attività chirurgica che su quella ambulatoriale. Immaginare infatti a Fivizzano il solo impiego delle risorse che rimarranno è pressoché impossibile. Pensare di travasare risorse da Pontremoli, d’altro canto, significherebbe ingessare ed allungare a dismisura i tempi dei servizi di entrambi gli ospedali. Insomma, si prefigura di fatto una chiusura».

Per questo, il capogruppo chiede che l’Asl e la Regione «come avrebbero già dovuto pianificare, garantiscano subito la sostituzione dei due medici e consentano quindi di mantenere il livello di prestazioni oggi garantito egregiamente dagli operatori attivi, come detto con incrementi degni di nota, pur tra mille difficoltà e sgambetti». Evitando la ‘tecnica’, del mancato o del tardivo rimpiazzo «allo scopo di creare economie per l’azienda, oltre che per proseguire nell’inesorabile e quotidiano dissanguamento dei servizi sanitari lunigianesi». Secondo Ferri c’è quindi bisogno di dare un segnale “di maggiore attenzione alle nostre realtà ospedaliere, in discontinuità rispetto alle scelte passate, tale da evitare l’ennesimo depauperamento in danno ai cittadini e tale da avviare un percorso che permetta, al contrario, di recuperare le inefficienze ed i tagli subìti (e più volte denunciati) in questi anni ed in questi mesi.Su questo, i consiglieri di Forza Italia chiederanno spiegazioni in consiglio regionale al presidente Enrico Rossi ed all’assessora Saccardi, affinché intervengano con decisione e velocità sull’azienda e consentano di evitare alla già martoriata sanità lunigianese una nuova clamorosa ed inaccettabile beffa». —

Riccardo Sordi

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