Sicurezza
Morte di Irene, disposta nuova perizia dalla Corte di appello
massa. In primo grado il pediatra Giorgio Biava è stato assolto dall’accusa di omicidio colposo per la morte di Irene Del Monte, la dodicenne stroncata da una polmonite fulminante il 10 febbraio del 2013. La contestazione più pesante mossa al medico era quella di non essere andato a casa della bambina, per visitarla.
A dicembre del 2016 l’assoluzione: il fatto non sussiste. Secondo il giudice monocratico di primo grado Fabrizio Garofalo non è ravvisabile alcun reato nel comportamento del medico: la polmonite fulminante che ha causato la morte - spiega nella sentenza - è stata un evento imprevedibile e anche se il medico fosse andato a visitare la bimba, non avrebbe potuto immaginare o prevedere l’esito finale. Perché - questa la motivazione del giudice - l’aggravamento delle condizioni è stato impressionante per la sua rapidità.
La procura e la famiglia di Irene, contro quella sentenza di assoluzione, hanno presentato ricorso e ieri la seconda sezione penale della Corte di appello di Genova ha disposto il rinnovamento del dibattimento per acquisire un nuovo parere tecnico. Insomma, per dirla con parole più semplici, la corte d’appello ha disposto una nuova perizia. La sesta.
A motivare all’appello la famiglia, difesa dagli avvocati Maria Grazia Menozzi e Francesco Persiani, in particolare un passaggio contenuto nelle motivazioni della sentenza stesa dal giudice di primo grado Fabrizio Garofalo. Passaggio in cui si precisa che il medico avrebbe dovuto andare a casa della bambina per verificarne le condizioni di salute.
Per la parte civile quel passaggio «evidenzia il riconoscimento di una negligenza, pur non individuando un nesso di causalità tra la mancata visita e la morte della piccola». Di qui il ricorso in appello e la richiesta di una nuova perizia proprio per accertare se un eventuale nesso di causalità si possa delineare o se l’evento che ha determinato il decesso sia stato del tutto imprevedibile. Il 21 gennaio verrà conferito l’incarico ad un tecnico che si riserverà un periodo di tempo per una nuova perizia. —
C.S.
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