Gioco
Le opposizioni unite: solo briciole per le analisi alla discarica ex Fornace
Cinque Stelle, Lega e Montignoso democratica accusano il centrosinistra di aver stanziato pochi fondi per il monitoraggio ambientale
montignoso. Divisi sul piano nazionale, insieme a Montignoso: Cinque stelle e Lega trovano intesa sulla questione della discarica ex Fornace. Intesa “allargata” per l’occasione a Montignoso democratica. Lunedì scorso c’è stata una riunione della commissione di Controllo della discarica di Cava Fornace che ha analizzato l'esito delle prime analisi aggiuntive».
Alla seduta risultavano presenti tutti i rappresentanti dell'opposizione montignosina: il presidente della commissione Andrea Cella della Lega, Paolo Lenzetti del M5S, Settimo Del Freo e Massimiliano Bandini per Montignoso Democratica, oltre al consigliere Italo Viti ed al responsabile settore ambiente del comune di Pietrasanta, il rappresentante del Comitato per la chiusura ed i rappresentanti di Lega Ambiente ed Italia Nostra di Montignoso. «Ma non c'era alcun rappresentante della maggioranza di centrosinistra montignosina, poco sensibile al problema», accusanoLega, M5s e Md. I tre gruppo fanno rilevare che le analisi hanno individuato uno sforamento del parametro di Ph in un campionamento di terre. «Occorrono analisi in vitro successive per confermare o meno questo dato, che se fosse accertato significherebbe che quelle terre non possono assolutamente essere stoccate in una discarica di rifiuti come quella gestita da Programma Ambiente: purtroppo però, tale approfondimento andrà a terminare i 10mila euro che l'amministrazione comunale di Montignoso ha messo a disposizione della commissione di controllo, non potremo quindi terminare entro dicembre gli ultimi campionamenti che avevamo programmato. Ciò rende evidente che è necessario dotare la commissione di ulteriori fondi». L'opposizione aveva chiesto per un programma di monitoraggio di campionamenti aggiuntivi 20mila euro, ma la giunta di centrosinistra ne ha messo a bilancio solo 10mila, «che alla luce di quanto emerso appaiono pochi. Briciole in paragone delle entrate delle Roialty incassate circa 240mila euro».
Altro punto la quota altimetrica: «Sembra necessario ripetere la misurazione per capire la quota di coltivazione della discarica, per Arpat come scritto a giugno 2019 è a 43 metri sul livello del mare», dicono le opposizioni. —
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