Il Tirreno

Aulla saluta per l’ultima volta Luca Manzin: giovedì 28 novembre i funerali

Luca Signorini
Luca Manzin
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Luca Manzin

Alle 15 in programma le esequie nella chiesa della Filanda alla Ragnaia La famiglia: non omaggi in fiori, ma donazioni a Mezza Luna Rossa e Sea Watch

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AULLA. Dopo giorni di attesa e di strazio per un’intera comunità, giovedì 28 novembre Aulla potrà salutare per l’ultima volta Luca Manzin, il 29enne rimasto intrappolato e ucciso insieme alla compagna Rosita Capurso, psicologa milanese di 27 anni, nel rogo della mansarda che da un paio di anni condividevano in un palazzo su due piani sull’Alzaia del Naviglio Grande, incendio che si è sviluppato verso le 3,30 nella notte tra giovedì e venerdì scorsi.

I funerali del giovane, nato a La Spezia ma da sempre residente insieme alla famiglia nel quartiere della Ragnaia ad Aulla, in via Casciari, si terranno domani alle 15 nella chiesa di Maria Santissima Ausiliatrice della Ragnaia, la chiesa della Filanda com’è conosciuta. La funzione sarà celebrata da don Lucio Filippi. Poi Luca Manzin sarà sepolto nella cappella di famiglia al cimitero di Calice al Cornoviglio, nella Val di Vara in provincia di Spezia, paese di mille anime dove è originaria la madre, Claudia Bacci. La famiglia fa sapere a chi vorrà intervenire che invece di un omaggio in fiori, sono graditi contributi e donazioni alle associazioni con cui Luca collaborava: Mezza Luna Rossa Kurdistan e Sea Watch Italia.

Oltre alla madre, professoressa in pensione di storia e filosofia al liceo scientifico di Villafranca, il 29enne lascia il padre Matteo Manzin, anch’esso in pensione, ginecologo prima all’ospedale di Fivizzano e poi per 25 anni all’Asl di Spezia, che recentemente ha pubblicato il libro “Garden in the sky with diamonds”, e la sorella Arianna, che vive a Londra dove lavora per la casa editrice Harper Collins. E poi gli zii, anche loro molto conosciuti ad Aulla e in tutta la Lunigiana, come Giovanni Zammori, noto architetto, e Giovanni Bacci, dipendente comunale prima ad Aulla e adesso a Fivizzano.

Luca Manzin aveva tutta la vita davanti e invece ha trovato la morte in un assurdo rogo: dopo aver frequentato per alcuni anni la prestigiosa Scuola Sant’Anna di Pisa, poco più di due settimane fa si era laureato in Giurisprudenza a Bologna e nei giorni seguenti aveva festeggiato con gli amici di sempre al bar Cesare di Aulla. Domani tutta la città si stringerà nell’immenso dolore della famiglia. —

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