Sicurezza
Su quella panchina rossa tutte le donne che lottano
L’assessora al Sociale Anna Galleni all’iniziativa di Cgil e Spi: cresce in città la volontà di denunciare, al centro anti-maltrattamenti quest’anno 809 contatti
massa carrara. Una panchina rossa in memoria di tutte le vittime del femminicidio, e una pianta di mimosa (simbolo della donna) ad ossigenare la lotta delle donne. Questa la doppia iniziativa con cui le componenti rosa dello Spi (sindacato pensionati italiani) e il coordinamento della Cgil, ricordano due date importanti: il 21 novembre giornata italiana dell'albero promossa da Legambiente e il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Non a caso entrambe le iniziative sono state realizzate nella stessa giornata, quella di ieri, lunedì 25 novembre in cui ricorreva proprio la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Così alle undici in punto tutte le donne dello Spi e della Cgil, erano nel giardinetto davanti alla sede Camera del lavoro di viale XX Settembre (in località “Fabbrica”) per inaugurare la panchina di ferro dipinta di rossoe l'alberello di mimosa piantato accanto. “Io sono Maria, io sono Antonella, io sono Alessandra, io sono Jennifer...”, ognuna con un cartello in mano con su scritto il suo nome, le donne della Cgil si sono presentate una ad una. Presente anche l'assessore al sociale Anna Galleni con la sciarpa rossa al collo, il segretario Cgil Paolo Gozzani, alcuni membri della commissione Pari opportunità.
Ad aprire la cerimonia Antonella Ghilardi del settore di genere della Cgil: «La violenza e quanto subito dalle donne - ha detto - non si può sintetizzare in una pagina. Nel 2018 ci sono state 142 vittime del femminicidio, le denunce per violenza sessuale sono aumentate del 5,4 per cento, e del più 11,7 i maltrattamenti in famiglia. Ma i maltrattamenti avvengono anche nel mondo del lavoro, siamo tornati al punto in cui si chiede alle donne se vogliono sposarsi o avere dei figli - - ha aggiunto - e c'è paura di denunciare. Dietro questa panchina rossa - ha concluso - ci sono tutte le donne morte, ma anche quelle vive che lottano». Poi ci sono stati altri interventi sempre in memoria di vittime del femminicidio e della violenza sulle donne in generale. Basta pensare che in Italia ogni giorno ci sono 88 donne vittime di atti di violenza, una ogni 15 minuti. Anche se come ha spiegato l'assessore Galleni i dati (in particolare sulla nostra città) sono calati: «Il nostro centro anti - violenza - ha detto sta funzionando molto bene. Abbiamo anche un centro per uomini maltrattanti. I dati sono molto alti. Abbiamo avuto 809 contatti, 25 denunce e quattro esposti. Ma sono anche confortanti perché rispetto agli anni scorsi c'è la volontà di denunciare».
Insomma, nonostante le statistiche da una parte parlino di una violenza ogni 15 minuti, dall'altra anche a livello nazionale c'è una maggiore consapevolezza e volontà di non subire. E quella panchina rossa davanti alla Camera del lavoro per le donne della Cgil e per tutte le altre dovrà diventare il simbolo della lotta alla violenza, ai ricatti sul lavoro, insomma, ad ognuno voglia prevaricare diritti che le donne hanno in pari misura a tutti gli uomini. Così come la pianta di mimosa, simbolo di speranza nel futuro: sia per le donne sia per l'ambiente. —
Alessandra Poggi
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